L’agave gigante dei Caraibi nel giardino botanico di Puerto de la Cruz fiorisce dopo 30 anni di attesa.

La rosetta formata dalle foglie raggiunge i quattro metri di altezza, e mostra tutta la sua spettacolarità.

La pianta chiamata ‘Agave Cacozela’ conosciuta come pitera, magüey o mambú di New Providence, situata nel Giardino Botanico di Puerto de la Cruz ha sorpreso con la sua spettacolare fioritura dopo 30 anni di attesa ed è una specie che fiorisce una sola volta nella sua vita e appartiene al gruppo delle agavi dei Caraibi.

Il nome le fu dato nel 1753 da Linneo (dal greco ἀγαυός, “illustre”, “nobile”). 

Da prima della denominazione di Linneo vi erano già dei nomi originari della specie: metl, di origine Nahuatl, mexcatl, maguey, ancora usato nel Messico centrale, nome che aveva origine presunta nelle Antille e successivamente importato sul continente dai conquistatori spagnoli, mezcal, attribuito dai nativi americani e dai conquistadores al liquore estratto dall’agave, ed ancora in uso nel Messico nord occidentale.

È nota per alcuni anche con il nome century plant che le fu dato per la sua longevità prima della fioritura; in realtà tale periodo è di gran lunga inferiore: la maturazione prima della fioritura dipende dalla singola specie e dalle condizioni vegetative delle singole piante.


Tra le sue caratteristiche c’è quella di avere una delle più spettacolari infiorescenze con numerosi fiori dorati, distribuiti in modo molto compatto in una grande asta che può superare i sei metri di altezza.

Questa gigantesca agave caraibica è stata piantata nel Giardino Botanico alla fine degli anni ’80.

È una pianta molto resistente che ha bisogno di poca acqua e di molto sole e si è quindi adattata molto bene al clima delle isole.

Foto di Cristiano Collina

Questa pianta è endemica delle Bahamas, di New Providence e delle Isole Eleuthera ed è stata descritta da William Trelease nel 1913.

Alla fine del suo periodo di fioritura la pianta muore dopo aver lasciato la prole sotto forma di migliaia di semi.

I fiori rimangono aperti per circa 20 giorni, dopo di che i frutti cominciano a formarsi.

Il Ministro dell’Agricoltura, dell’allevamento e della pesca, Alicia Vanoostende, ha spiegato che “nel Giardino di Acclimatazione di La Orotava hanno semi di questa specie per sostituire la perdita naturale di questo meraviglioso esemplare, che dovrà aspettare almeno venticinque anni per vederne la fioritura.

Il capo dello Stato regionale ha ricordato che durante lo stato di allarme ha proseguito i lavori di conservazione e manutenzione dell’Orto Botanico, affinché quando le sue porte potranno essere riaperte, i visitatori potranno godere della sua grande varietà di piante e fiori in tutto il loro splendore.

Franco Leonardi