Il Grafene: 1000 applicazioni nel futuro.

La mina delle matite è fatta di grafite che nel futuro sarà considerato il “materiale delle meraviglie”. Se scorrete su un foglio di carta la matita avrete uno strato di grafite sottilissimo. Da qui è nata una delle più grandi rivoluzioni della nanoricerca: il grafene.

I fisici Andrej Gejm e Kostya Novoselov presero un frammento di matita, vi appiccicarono sopra un pezzo di nastro adesivo sul quale rimasero residui di grafite e trasferirono questa polverina grigia, su altri nastri adesivi, più volte, sino ad ottenere uno spessore di pochi micron del minerale. Con questa “esplorazione” hanno vinto il Premio Nobel, nel 2010, per la Fisica; questo eccezionale nanomateriale è infatti passato ai vertici della ricerca mondiale.

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pencil with a broken lead tip

Una sorta di Pietra Filosofale con diversi utilizzi; grazie alle sue proprietà uniche può adattarsi a ruoli più diversi, per l’illuminazione, come batterie, come sensore digitale o schermi flessibili, e mille altri.

Può anche diventare un depuratore d’acqua e desalinizzatore: così l’acqua del mare diventa potabile.

Il suggerimento che proponiamo questo mese è di fare delle ricerche su questo materiale (pensate che addirittura si può fare in casa con un frullatore), studiarne le sue molteplici funzioni, per poi impostare una produzione che possa essere utilissima e vi permetterebbe di realizzare un prodotto che è una vera novità.

Per avere una panoramica completa delle proprietà del Grafene suggeriamo questo link: http://nanonetexe.eu/wp-content/uploads/2018/11/Grafene.pdf


Andrea Maino

NB.: le idee proposte in “IDEA!” sono stimoli e non ne garantiamo un risultato metapositivo sia tecnico che di mercato che di marketing. Esse tendono solo a incoraggiare e a ispirare la ricerca per una opportunità personale dei lettori.