Raúl Camacho, Ministro del Turismo, non mette in discussione la qualità del cielo palmero, ma l’assenza di infrastrutture aperte al pubblico per l’osservazione astronomica amatoriale.

Perplessità e meraviglia.

Queste sono state le prime sensazioni del Ministro del Turismo di La Palma, Raul Camacho, nell’apprendere che la prestigiosa guida turistica Lonely Planet ha ignorato la Isla Bonita nella selezione delle principali destinazioni astro-turistiche.

Camacho non dubita delle qualità naturali del cielo palmero, come nel Roque de los Muchachos dove ci sono i più grandi telescopi del mondo, ma fa alcune valutazioni su altri aspetti della questione.

Riconosce che c’è stato un rallentamento nell’attuazione dei progetti, e anche se alcuni edifici sono in costruzione per coprire la domanda esistente da parte degli astro-turisti, la gente è già stanca di sentir parlare del futuro e non del presente.

Nel 2012 La Palma è stata indicata come destinazione turistica Starlight, e precedentemente, nel 2007, aveva adottato la Dichiarazione mondiale in difesa del cielo notturno e del diritto di osservare le stelle.


Il Centro di Supporto Ambientale e Ricreativo di Mendo, promosso da Raúl Camacho quando era responsabile del Turismo e proseguito dal suo successore, Alicia Vanoostende, sarebbe una delle strategie proposte dalla Zona per fornire all’Isola spazi per l’osservazione delle stelle.

L’iniziativa conta su due milioni di euro già impegnati dall’amministrazione statale e l’esecuzione è stata assegnata, quindi si prevede che i lavori inizino a dicembre di quest’anno.

Un altro progetto che il Cabildo palmero mira ad implementare in questa zona è una cabina di osservazione astronomica mobile che, però, non è stata installata per il parere tecnico negativo del Comune di El Paso.

In questo senso, il Ministro ha indicato che la documentazione è stata inviata all’istituzione e si sta cercando di sbloccare la situazione amministrativa.

Cristiano Collina