Lo sapete che a Tenerife ci sono le case bioclimatiche?

Una edificazione bioclimatica è quella costruita usando il clima come strumento di disegno, cioè una casa adattata al clima locale come un abito di sartoria su misura.

Ad esempio una casa nel clima tropicale umido è molto diferente da un’altra nel clima tropicale secco, anche i materiali da costruire utilizzati sono diversi.

Dunque nel progetto architettonico usiamo gli elementi del clima come l’orientamento solare, i venti, la pioggia, l’umidità e l’altezza sul livello del mare.

Questo è particolarmente certo nelle Isole Canarie dove abbiamo tanti clima diversi come isole, ma anche nella stessa isola possiamo avere delle differenze in base al posto in cui siamo.

Ma perché è importante costruire una casa secondo il clima locale?

Se costruiamo così -case bioclimatiche- possiamo utilizzare la ventilazione e l’illuminazione naturali, certo con l’appoggio di impianti di climatizzazione e anche di illuminazione.


Andiamo a risparmiare soldi nella bolletta dell’energia elettrica e la Madre Terra ci ringrazierà per il minore consumo di risorse naturali.

Ma se noi non costruiamo così, siamo obbligati a usare impianti più potenti di raffreddamento e di riscaldamento e anche più illuminazione artificiale per nascondere un progetto architettonico che è nato sbagliato.

Le case bioclimatiche usano fonti rinnovabili di energia come il sole e il vento, per questo è comune vedere sui tetti gli impianti solari termici per l’acqua calda e anche impianti fotovoltaici  -come in questa casa El Muro nell’ITER- per produrre elettricità.

Il famoso ITER è l’Instituto Tecnológico y de Energías Renovables, il suo obiettivo principale è promuovere la ricerca e lo sviluppo di tecnologie energetiche rinnovabili e l’uso efficiente dell’energia.

Si  trova a Granadilla de Abona a Tenerife sud, nella cosiddetta isola dell’eterna primavera.

Nei suoi terreni abbiamo queste case bioclimatiche, un vero laboratorio di case adattate al clima locale e energeticamente autosufficienti, con diversi modelli di disegno dalla casa tropicale, con l’aggiunta del monitoraggio e delle lezioni apprese dalle varie tipologie costruite.

Il punto di partenza è stato la ricerca di una soluzione al grande consumo di energia residenziale, aggravato dalla posizione geografica di Tenerife, una regione isolata con una forte dipendenza dall’energia esterna.

Dunque le uniche risorse energetiche proprie sono di origine rinnovabile; dobbiamo vedere questo come un’opportunità per lo sviluppo delle energie pulite.

L’inizio dell’impresa “Case bioclimatiche ITER” è stato il bando di concorso internazionale promosso dal Cabildo de Tenerife e dall’ITER e approvato dall’Unione Internazionale degli Architetti.

Dal Concorso sono stati selezionati 25 progetti per l’urbanizzazione, al vincitore è stato assegnato il progetto e la realizzazione del Centro Visitatori, con l’obiettivo di informare sulle esperienze maturate nell’ITER e di ospitare eventi esterni che promuovono e sostengono la filosofia che guida l’istituto.

Il risultato è un insieme di abitazioni bioclimatiche, con spazi aperti e un centro di accoglienza per i visitatori; cioè un’urbanizzazione non inquinante ispirata ai principi ecologici.

Le abitazioni sono diverse in termini di design, materiali, tecniche di sfruttamento delle fonti rinnovabili; significa che abbiamo molte case meravigliose e qualcuna non così bella… poiché le case non soltanto devono essere un prototipo energetico, devono anche avere della bellezza!

Vorrei finire questa puntata con un invito a fare una visita guidata all’ITER come anche ad affittare alcune di queste case bioclimatiche, tutto per vivere in loco le bontà di quelle.

Sarò felice di ricevere le esperienze dei visitatori al ritorno.

Siete preoccupati per la mancanza di pioggia?

Nella prossima puntata andiamo a conoscere un’invenzione italiana capace di estrarre l’acqua dall’aria!

Arch. Roberto Steneri