Le tasse sulle abitazioni e sui conti correnti aumentano da quest’anno, le tariffe aeree rimangono elevate e il gas (per la penisola o per le bombole qui) diminuisce.

Queste variazioni sono accompagnate dalla stasi delle pensioni, della SMI (salario minimo interprofesional) e degli stipendi dei dipendenti pubblici.

Il 2020 inizia con l’aumento dei biglietti ferroviari (penisola), delle strade a pedaggio (penisola), e delle commissioni di diverse banche, mentre il prezzo delle abitazioni salirà ancora e l’aumento dell’IBI non supererà il 5%, mentre il gas naturale diminuirà in media del 4% e le tasse aeroportuali saranno mantenute uguali.

Mentre lo stipendio dei funzionari pubblici sarà aumentato del 2%, a cui si potrà aggiungere un altro 0,3% per ulteriori fondi.

I diritti aeroportuali di Aena saranno ridotti dell’1,4% a partire da marzo 2020, secondo la Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC).

D’altra parte, la sovvenzione del prezzo dei biglietti aerei e marittimi per i residenti di territori non peninsulari è mantenuta al 75%.


Diversi istituti finanziari hanno già previsto un aumento delle commissioni per i clienti per il nuovo anno, in modo da rendere più severe le condizioni per i clienti che aprono un conto.

In particolare, Santander addebiterà ai clienti da 2 a 9 euro al mese per i conti; BBVA aumenterà le spese di manutenzione da 60 a 100 euro all’anno, tranne nel caso di un deposito mensile regolare di almeno 600 euro e di cinque fatture addebitate.

Per quanto riguarda le telecomunicazioni, quest’anno gli operatori non hanno annunciato aumenti per l’inizio dell’anno, anche se alcuni hanno già intrapreso aumenti nel 2019, che potrebbero essere ripetuti nei prossimi mesi.

Nel caso dell’energia elettrica, la parte regolata della bolletta (che rappresenta circa il 41% della bolletta) sarà prorogata per il 2020 per il sesto anno consecutivo.

Con il nuovo anno entrerà in vigore la modifica del sistema di tariffa dell’energia elettrica, che varierà a seconda dell’ora, del giorno della settimana e della posizione geografica.

Dal canto suo, il prezzo della bombola di butano si attesta a 12,74 euro, dopo essere aumentato del 4,86% a novembre, quindi dovremo aspettare fino alla metà del mese per vedere se diventa di nuovo più o meno costoso.

Sul fronte fiscale, il nuovo governo potrebbe adottare alcune delle misure concordate per il fallito bilancio 2019, come l’aumento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per i redditi molto elevati e un’imposta minima del 15% sulle imprese, nonché un aumento dell’1% del patrimonio per fortune superiori ai 10 milioni.

Potrebbe anche recuperare l’idea di abbassare dal 10% al 4% l’IVA sui prodotti per l’igiene femminile e dal 21% al 10% sui servizi veterinari, e anche in attesa della nuova tassa sui servizi digitali (“Google Tax”) e della creazione di una tassa sulle transazioni finanziarie (“Tobin Tax”), nonché della nuova tassa sul gasolio per allinearla alla benzina e ad altre tasse “verdi”.

Per quanto riguarda l’edilizia abitativa, le previsioni dei principali portali e degli agenti immobiliari indicano un aumento dei prezzi sia per l’acquisto che per l’affitto.

Fotocasa calcola l’aumento del 3%, Moody’s nel 5,5% e Servihabitat lo colloca al 4,8%, con un incremento delle vendite del 4%.

Pisos.com stima che il costo per l’acquisto di una casa sarà tra il 2% e il 4% più alto, e il costo per l’affitto sarà tra il 4% e il 6% più alto.

Inoltre, il Governo ha approvato i coefficienti per l’aggiornamento dei valori catastali per il 2020, che coinvolgeranno 1.092 comuni, con effetti sull’IBI.

L’aggiornamento comporta un aumento e una diminuzione complessiva media del 3%, anche se l’aumento massimo non supera il 5%.

Franco Leonardi