Così come previsto a suo tempo con la Direttiva UE del 2017, la Procura Europea può iniziare a svolgere le funzioni per la quale è stata creata. 

A suo tempo un totale di 20 paesi sui 28 della Unione Europea dettero il via a questo progetto al quale si potranno comunque aggiungere anche gli altri.

La nuova Procura Europea avrà giurisdizione in tutto il territorio della Unione, e dovrà presentare i sospetti delinquenti direttamente davanti agli organi giurisdizionali Nazionali.

La sede è stabilita in Lussemburgo, e seguendo quanto previsto nel Regolamento di attuazione la sua attività inizierà dal 2020, permetterà uno scambio rapido delle informazioni tra i paesi, di investigazioni coordinate, detenzioni di soggetti sospetti, collaborando con la Agenzia di Cooperazione Giudiziale Europea e la Officina della Unione Europea contro la frode fiscale.

Il passato ottobre, è già stato nominato il Procuratore Capo dell’Ufficio del Pubblico Ministero Europeo in vista appunto dell’avvio delle attività previsto nel 2020, che definirà insieme all’organo collegiale il regolamento interno.  Le competenze si riferiscono in primis ai reati lesivi degli interessi finanziari della Unione Europea, già definiti nella direttiva di riferimento, oltre ovviamente alle condotte di partecipazione in associazione criminale in ambito della frode fiscale e finanziaria, non è esclusa inoltre la possibilità di ampliare dette competenze.

Sono ovviamente previste tutte le garanzie processuali all’indagato, sancite già dalla legislazione Nazionale e della Unione Europea, anche se sicuramente dovranno apportarsi aggiustamenti legislativi soprattutto in ordine alla diversa struttura del procedimento giudiziario che vige nei vari paesi.


Non a caso il controllo giurisdizionale sugli atti procedurali della Procura Europea è affidato ai Giudici Nazionali e non in forma diretta alla Corte di Giustizia, alla quale invece sarebbe opportuno comunque attribuire un ruolo centrale.

Avvocato Civita Masone & Avvocato Nauzet Yanes Segura