Questo mese l’arca del mistero approda nel sud di Tenerife per investigare alcuni eventi poco conosciuti degli edifici più frequentati dai turisti.

Tutti gli hotel della zona turistica dell’isola ogni anno ricevono migliaia di turisti e statisticamente risulta inevitabile che vi si verifichino incidenti e morti.

A volte anche dei lavoratori sono vittime di incidenti o problemi di salute che terminano con una morte prematura tra le pareti degli edifici dove prestano servizio.

Per qualche strana ragione, a volte questi tragici eventi restano nell’aria e impregnano le mura degli hotel generando fenomeni paranormali dei più svariati.

Per rispetto al buon nome dei centri di ricezione turistica, ci limiteremo a descrivere alcuni casi senza specificare i luoghi dove si verificano.

In un piccolo hotel di lusso in zona Los Cristianos vari lavoratori hanno descritto la presenza di un anziano, con un cappello in testa, una giacca marrone, dei grandi baffi che coprono parte del volto ed occhi scuri come la notte che sembrano scrutare le anime dei malcapitati che presenziano l’apparizione.


Uno dei lavoratori di RoomService notturni sostiene che questa presenza appare seduto al pianoforte, fumando un sigaro oppure esce da dietro una delle tende decorative di fronte alla reception.

Anche il responsabile notturno dei bar afferma di averlo visto e descrive come questa entità non ha mai contatto diretto con i presenti, però segue con lo sguardo i lavoratori dando una sensazione di paura.

L’evento curioso consiste nel fatto che questo fantasma non appare a tutti e neppure alla stessa ora, sembra che appaia solo ad alcuni lavoratori in luoghi e situazioni diverse, però sempre nella zona principale dell’albergo.

I lavoratori con più anni di servizio sono convinti che questa presenza sia legata a un ex cliente abituale che perse la vita per un malore proprio nella zona della hall dell’edificio.

Dalla descrizione fatta sembra che già in vita si trattasse di una persona irascibile, sempre di malumore e che spesso inveiva contro i dipendenti.

Il cliente passava varie settimane all’anno nell’hotel da solo, senza ricevere visite e senza quasi uscire dall’installazione.

Alcuni dei lavoratori per sdrammatizzare e nascondere l’evidente inquietudine nel raccontare questi episodi affermano che era una cattiva persona in vita e che anche dopo la morte continua a divertirsi molestando i poveri lavoratori.

Ma questo non è l’unico caso di fenomeni paranormali nelle installazioni, per esempio in un altro hotel, questa volta in zona Las Americas, i vigilanti e il personale di room service si trovano ad affrontare eventi paranormali quando passano lungo uno dei corridoi dell’edificio.

I testimoni dichiararono che durante la notte al passare per una zona specifica vedono una signora di bassa statura, capelli scuri raccolti con un’uniforme da cameriera ai piani che non si utilizza ormai più da anni.

Dopo la riforma dell’albergo alcuni corridoi sono stati cambiati e separati tra loro con delle pareti, ma questa presenza sembra incurante dell’attuale situazione e i protagonisti affermano che la signora sempre di fretta e indaffarata percorre il corridoio rapidamente e attraversa la parete che attualmente chiude il passaggio alla seguente area.

Molti dei lavoratori attribuiscono questo evento paranormale a una cameriera ai piani che aveva lavorato vari anni fa nello stabile e che, dopo aver sofferto un attacco di cuore, è caduta morta proprio nel corridoio in questione. L’uniforme che indossa concorda con l’epoca del tragico evento e anche la descrizione fatta della signora corrisponde.

In questo caso sembrerebbe più uno spettro al non avere nessun contatto con i testimoni e visto che neppure sembra accorgersi della loro presenza.

I testimoni però descrivono la presenza come una persona reale, viva e si accorgono di trovarsi di fronte a qualcosa di poco comune solo quando svanisce attraversando la parete.

Questi due episodi sono solo un piccolo campionario dei fenomeni paranormali che possono verificarsi negli hotel di Tenerife, a volte le persone sono così legate ad alcuni  stabilimenti che anche dopo aver essersi “disincarnati” continuano a frequentarli.

Loris Scroffernecher