Pare che a Tenerife tutti, in particolare le signore, tendano ad aumentare di peso.

Non esiste qualcuno che non sappia che moto e alimentazione sana allungano la vita e ne migliorano la qualità.

Non tutti sono esperti e non tutti hanno pazienza e voglia di diventarlo.

Capiamo insieme alcuni punti fermi per cercare di raggiungere un giusto equilibrio fra piacere immediato e salute a lungo termine.

Un PESO SANO è un indicatore importante.

Il rapporto fra altezza e peso ideale secondo l’indice di massa corporea  è  compreso fra un minimo di 18,5 e un massimo  di 25.


Quali sono gli alimenti che ci possono aiutare a ottimizzare l’apporto nutrizionale, proteggerci dalle malattie senza soffrire la fame?

Siamo in Agosto tempo di disimpegno, vediamo un paio di consigli della nonna su cosa è bene immettere nella nostra dieta e perché.

I broccoli, ricchi di vitamina C e minerali sono oro puro per le malattie cardiovascolari e concorrono a prevenire il cancro.

I mirtilli, ricchi di vitamina C e complesso B rinforzano il sistema immunitario.

I semi di lino, ricchi di grassi essenziali, riducono il colesterolo e aiutano contro l’ipertensione.

Lo yogurt magro fornisce calcio in abbondanza ed è prezioso per bilanciare l’osteoporosi.

La frutta secca,  ricca di selenio, è un buon amico contro il cancro alla prostata e le malattie cardiovascolari.

Tonno salmone e sgombro sono i più ricchi di omega tre, migliorano la rigidità delle arterie.

Peperoni e germe di grano sono antiossidanti naturali.

Infine, uno dei miei alimenti preferiti, la quinoa, senza glutine, ricca di proteine vegetali, perfetta per chi soffre di celiachia, si cucina come un risotto, o si consuma bollita e fredda dentro le insalate, si usa per il ripieno delle verdure o con il miele dentro lo yogurt.

E’ sempre deliziosa.

Su tutto questo, tanta ma tanta ma tanta acqua, poco zucchero poco sale, piuttosto qualche buona spezia per insaporire e, se per i miracoli non basta né una buona dieta né un dottore, di sicuro avremo una vita più dolce e più lunga.

Dottor Alessandro Longobardi