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    Le multe più sorprendenti che si possono prendere in spiaggia

    Il mancato rispetto della normativa in alcuni comuni può comportare sanzioni fino a 1.500 euro.

    Siamo in piena stagione estiva e una giornata al mare può essere la soluzione per queste giornate di caldo soffocante.

    Tuttavia, è necessario stare attenti e rispettare alla lettera le molteplici norme che regolano l’uso delle spiagge per evitare una multa che può rovinare la giornata.

    L’uso delle spiagge è regolamentato dalla legge 22/1988 valida su tutto il territorio spagnolo, ma ogni comune può approvare proprie ordinanze per gestire in modo più dettagliato l’uso e la fruizione delle aree di costa.

    Ogni anno, i consigli comunali ampliano la lista dei divieti sulle spiagge.

    La gran parte dei regolamenti municipali è di buon senso, ma non mancano alcuni aspetti che possono essere considerati discutibili e possono portare a sanzioni.

    In queste righe descriviamo in dettaglio alcuni dei divieti di cui si deve tenere conto.


    L’usanza, profondamente radicata tra la gente di una certa età, di andare in spiaggia la mattina presto per lasciare l’ombrellone piantato ad occupare il posto e tornare più tardi ha cominciato ad essere penalizzato in molti comuni della costa spagnola.

    A Torrevieja, ad esempio, si è puniti con una multa di 150 euro.

    In alcune spiagge vige l’obbligo di mettere l’ombrellone ad almeno 6 metri dalla riva.

    In alcuni comuni è vietato creare grandi strutture di sabbia.

    Un gruppo di amici che gioca con la palla è un’immagine classica delle spiagge, ma molte ordinanze prevedono sanzioni per chi pratica questa attività, soprattutto in riva al mare.

    Un altro motivo di sanzione è il divieto di utilizzare ombrelloni, sedie o lettini arrugginiti o visibilmente deteriorati.

    In alcune spiagge è vietato il parcheggio e la circolazione dei veicoli, cosa logica in linea di principio ma che diventa grottesca quando viene applicata, come è accaduto in alcuni casi, anche alle carrozzine.

    Le docce sulla spiaggia servono solo per rinfrescare o rimuovere la sabbia, non per la pulizia personale.

    Molte persone invece usano sapone o docciaschiuma in queste strutture, cosa assolutamente vietata dalla maggior parte delle ordinanze comunali.

    Le docce, poi, non devono essere utilizzate nemmeno per lavare oggetti personali.

    Dormire sulla spiaggia, anche dopo una notte brava, non è una buona idea perché in molte località si rischia una multa pesante.

    Ovviamente, il campeggio non è consentito sulla maggior parte delle spiagge spagnole, tantomeno durante la stagione estiva.

    Gli amanti del nudismo dovrebbero sapere che possono praticarlo solo su spiagge appositamente contrassegnate, a meno che non vogliano rischiare una pesante sanzione.

    Ad esempio, a Cadice, il nudismo è considerato dannoso per il turismo.

    Fatta eccezione per i cani guida, nella maggior parte delle spiagge i cani non sono ammessi, almeno durante la stagione estiva.

    In questo caso le sanzioni, possono arrivare fino a 1.500 euro in alcuni comuni, in quanto è considerato un reato grave.

    Praticare sesso, sia di notte che di giorno, non è consentito nella maggior parte delle spiagge spagnole.

    Nella città di Tossa de Mar, a Girona, però è stata organizzata una manifestazione per abrogare questo divieto.

    Fare i propri bisogni fisiologici in spiaggia e la vendita ambulante sono severamente vietati.

    Il divieto comprende la vendita di bevande e alimenti, e la pratica dei massaggi.

    A Barcellona, ad esempio, ogni anno vengono imposte migliaia di sanzioni per questo motivo.

    Andare in spiaggia con strumenti musicali e altoparlanti è sanzionato dai regolamenti comunali così come il consumo di alcolici e la celebrazione di feste in spiaggia.

    Claudia Di Tomassi

     

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