Tra tutte le isole dell’Arcipelago delle Canarie, La Palma è la prima in assoluto ad accogliere il progetto EcoooLocal per ridurre al minimo il consumo energetico e per sviluppare l’efficienza di energie rinnovabili sfruttando le risorse del territorio.

L’iniziativa, che si avvale per il secondo anno consecutivo di un contributo di partenza pari a 200.000 euro per sovvenzionare il posizionamento dei pannelli fotovoltaici nelle abitazioni di La Palma, è già stata applicata in diverse dozzine di comuni della Spagna e, nel caso dell’isola canaria, l’obiettivo è quello di ridurre di poco più del 20% la spesa che imprese insulari e locali devono sostenere per la fornitura di acqua, luce e gas.

EcoooLocal rientra nella cosiddetta Ruta por la Soberanía Energética de la Isla, un iter iniziato nel 2015 e che negli ultimi mesi è avanzato in maniera significativa con la partecipazione di tecnici e assessori per lo sviluppo di uno studio di analisi dei consumi di energia, acqua e carburante, e con il supporto di personale specializzato assunto dal consiglio attraverso la Sodepal, al fine di valutare la situazione e di avviare una efficace politica di risparmio.

Il portavoce della piattaforma di Nuevo Modelo Energético di La Palma Antonio Cabrera, ha assicurato che da questa analisi di Sodepal, come richiesto dal Cabildo, si è andati oltre alla espressione di buona volontà, con incontri specifici a tema cui partecipano una dottoressa in fisica e una ingegnere del Cabildo, e con tavoli di lavoro per stabilire le dinamiche di cambiamento dei consumi nei singoli ayuntamientos, affinché la cultura delle rinnovabili possa estendersi alla popolazione e ai comuni limitrofi, per coprire tutti gli ambiti di azione nel perseguire l’obiettivo comune di risparmio ed efficienza energetica.

Oltre al progetto EcoooLocal, in un’area di lavoro trasversale tra ayuntamientos e Cabildo, per il secondo anno consecutivo l’istituzione insulare ha destinato una partita di 200.000 euro attraverso il dipartimento di Energia e Industria, da destinare in sovvenzioni per coloro che sviluppano infrastrutture in grado di generare energia da fotovoltaico per l’autoconsumo delle abitazioni.

I sussidi sono rivolti nello specifico a chi punta sull’energia pulita con potenze pari o inferiori a 10 kW.


I pannelli di ogni singola abitazione rientrerebbero in una rete di distribuzione che favorirebbe il risparmio sia economico che energetico, con la possibilità di sopperire, laddove necessario, a eventuali cali, senza costi aggiuntivi.

Magda Altman