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A Las Palmas il 2018 si è chiuso con 1,33 milioni di passeggeri e a Tenerife hanno superato il milione.

Entrambe le autorità portuali hanno deciso di esternalizzare i terminal per le crociere, sebbene con modelli di gestione diversi.

Lo scorso anno le crociere hanno portato più di 2,35 milioni di turisti nelle isole.

Una cifra che supera ampiamente il 2017 e batte il record storico del 2015 quando sbarcarono 2,18 milioni di crocieristi.

L’importanza crescente di questo tipo di turismo per le Canarie ha portato le due autorità portuali a potenziare i servizi al passeggero.

Terminal efficienti che semplifichino i processi di sbarco e di imbarco, sono diventati una priorità.


Il 2018 è stato un anno d’oro per il settore crocieristico alle Canarie.

Le cifre provvisorie parlano di 2,35 milioni di passeggeri in transito nei principali porti dell’Arcipelago e vanno a chiudere un triennio in continua crescita, dopo il record del 2015.

Oltre a confermare i numeri che l’autorità portuale di Santa Cruz di Tenerife aveva stimato lo scorso dicembre, per la prima volta si è superato il milione di passeggeri in entrambe le provincie, una soglia che a Las Palmas era già stata superata nel 2014 togliendo a Tenerife il primato raggiunto l’anno precedente.

Nel 2018 i tre attracchi dipendenti dall’autorità portuale di Las Palmas hanno consolidato il primato nel settore crocieristico con un incremento del 7,3%, cifre che rendono i tre porti gli attracchi principali di Spagna per navi da crociera sulla rotta verso le isole dell’Atlantico.

La maggior parte, 674 mila passeggeri, è transitata per la capitale grancanaria.

La provincia occidentale con i suoi cinque porti, Santa Cruz de Tenerife, Los Cristianos, San Sebastian de la Gomera, Santa Cruz de la Palma e La Estaca (nell’isola de El Hierro), supera per la prima volta in un solo anno il milione di passeggeri.

Le cifre aggiornate allo scorso novembre contano più di 865 mila crocieristi di cui più della metà transitati per il porto della capitale.

Una tendenza al rialzo che, fatto salvo un piccolo decremento nel 2016, sembra continuare da 10 anni a questa parte, tanto che ormai il profilo delle navi da crociera ormeggiate è divenuto parte integrante del paesaggio delle isole.

L’arrivo delle navi da crociera genera un indotto che l’autorità portuale di Santa Cruz ha stimato in 24 milioni di euro solo per la capitale di Tenerife.

Un volume di affari che ha determinato la scelta di operare migliorie nel servizio di accoglienza e di permanenza per quei viaggiatori che prima o dopo le crociere trascorrono qualche giorno nell’isola.

Le previsioni sono per una crescita del settore crocieristico in tutto il mondo, i progetti delle compagnie più importanti riguardano la costruzione di un numero maggiore di navi e di dimensioni ancora superiori alimentate da energie alternative, meno inquinanti come il gas naturale liquido.

Per quanto riguarda le isole Canarie, le autorità portuali di Las Palmas prevedono per il 2019 un milione e mezzo di passeggeri con un rialzo del 12%.

Per la stagione 2018/2019 che va da settembre ad aprile, sono in programma 567 arrivi di navi da crociera.

A Santa Cruz de Tenerife, nei primi mesi del 2019 sono in programma 260 scali e nei vari porti delle isole occidentali, solo nel mese di gennaio, sono già sbarcati più di 116 mila passeggeri.

A fronte di questi dati aumenta l’esigenza di offrire servizi portuali di eccellenza e le due autorità portuali stanno intraprendendo vie diverse per soddisfare questa necessità.

A Santa Cruz di Tenerife, la gestione della stazione marittima, inaugurata nel 2016, è stata affidata in esclusiva ad una società.

Lo scorso dicembre la Carnival Corporation ha ottenuto la gestione dei terminal crocieristici di Santa Cruz de Tenerife e sarà questa società a ricevere i passeggeri delle crociere che sbarcheranno nella capitale nei prossimi 30 anni.

A Las Palmas è in preparazione un appalto per la costruzione e gestione della nuova struttura da parte di un operatore specializzato.