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    Quarta gara pubblica per l’hotel Taoro

    Il Cabildo di Tenerife ha iniziato le operazioni per indire gara pubblica per le sorti dell’hotel Taoro di Puerto de la Cruz, per il quale sarà consentito un contratto di sola locazione destinata ad uso sportivo, commerciale, sociale, educativo o ricreativo.

    Ormai giunto alla quarta esperienza di questo tipo, l’ex hotel di Puerto ha ricevuto l’approvazione per la sua ristrutturazione sia per quanto riguarda la struttura che per quanto riguarda una porzione di terreno annesso, ceduta quest’ultima dallo stesso Ayuntamiento portuense.

    Il presidente del Cabildo Carlos Alonso ha sottolineato che l’offerta include infatti l’obbligo della ristrutturazione e della riabilitazione da parte dell’aggiudicatario, un po’ come è avvenuto a suo tempo con l’hotel Mencey di Santa Cruz.

    Il bando di gara, ha precisato, si presenta particolarmente interessante grazie alla variegata gamma di utilizzi approvati per il Taoro, compatibilmente al piano regolatore vigente di Puerto de la Cruz.

    L’aggiudicatario, che potrà beneficiare di un contratto di locazione della durata di anni 40, dovrà corrispondere al Cabildo un importo di 941.000 euro annuali ma sarà esentato dal pagamento del canone fino a compensazione del costo dell’investimento, purché l’investimento sia effettuato nel giro di 5 anni.

    Il ministro del Turismo Alberto Bernabé sottolinea che il complesso dell’ex hotel Taoro si estende su una superficie di 3.340 metri quadrati e ha un valore di circa 9,5 milioni di euro.

    Come indicato nel Plan de Modernización, Mejora e Incremento de la Competitividad del Puerto, il complesso, principalmente pensato per l’accoglienza turistica, dovrà possedere caratteristica di categoria 5 stelle, con un massimo di 504 posti letto, in modo da aggiungersi, nel futuro, ad altri due hotel di analoga categoria, ovvero il Botánico e il Chiripa.


    Bernabé dichiara tuttavia che sono stati approvati altri utilizzi come quello sportivo, amministrativo, culturale, commerciale, sociale, ricreativo, a condizione che venga utilizzata la porzione annessa pari a 2.573 metri quadrati di superficie.

    di Bibi Zanin

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