Un marchio canario sostenibile per promuovere un progetto fotovoltaico per il settore ricettivo

L’autoconsumo condiviso è la migliore opzione per gli albergatori, questo il tema della conferenza organizzata recentemente da Ashotel per evidenziare l’importanza di essere sostenibili nel settore della ricettività, con la promozione di un progetto fotovoltaico che consenta di ridurre le emissioni e i costi dell’energia elettrica che rappresentano ben il 40% dei costi complessivi di ogni struttura.

L’impegno per un progetto comune e condiviso in cui gli albergatori possano essere riforniti di energia elettrica fotovoltaica, contribuirebbe a ridurre le emissioni di carbonio e a far diventare le Canarie una meta sostenibile e quindi più competitiva rispetto alle altre.

Questa è stata una delle principali conclusioni della conferenza Jornada Energía y Turismo. Claves, sostenibilidad y competitividad del sector turístico, tenutasi presso la Camera di Commercio di Santa Cruz de Tenerife con il patrocinio di DISA e la collaborazione dell’ente camerale.

Durante l’evento, cui hanno partecipato una dozzina di esperti regionali e nazionali, Marichal ha affermato che se il futuro passa attraverso le rinnovabili, il settore ricettivo alberghiero deve essere coraggioso e puntare fin da ora sulle energie alternative, per le quali tra le altre cose le isole risultano particolarmente predisposte per ragioni geografiche e climatiche.

Alle Canarie il settore paga più di 5 milioni di euro all’anno per l’energia, un costo compreso tra il 15% e il 25% del bilancio di una impresa, ma questo non impedisce di continuare a investire per essere competitivi, soprattutto in un momento così delicato nel quale il turismo pare stia perdendo colpi.


Durante la conferenza si è parlato quindi della costruzione di un parco eolico a uso comune, progetto già inviato al Gobierno e in attesa di un responso.

Nella lectio magistralis di Jorge Morales de Labra, ingegnere industriale e direttore della società di consulenza GeoAtlanter, è emerso che saranno proprio le Canarie a soffrire maggiormente dei cambiamenti climatici, motivo in più per sfruttare le energie alternative rinnovabili, partendo dalla sensibilizzazione della popolazione che, ogni giorno e con piccoli gesti, può contribuire a migliorare l’ambiente.

Il raggiungimento del 100% del rinnovabile non deve diventare ovviamente un’ossessione, ha precisato Morales, ma sicuramente l’impegno nel perseguire l’obiettivo deve essere costante e condiviso.

Santiago Full, direttore di Renovables y Servicios Energéticos di DISA, ha posto l’attenzione alla complessità orografica delle isole, fattore che complica il raggiungimento di quel 100% di autonomia auspicabile, precisando in ogni caso che per raggiungere il massimo occorre essere particolarmente efficienti.

La conferenza ha visto la partecipazione anche di Enrique Rodríguez de Azero, direttore di ACER, e quella di Joaquín Gurriarán, capo dello Sviluppo, Lavorazione e Manutenzione di DISA rinnovabili.

Franco Leonardi