Arona, Adeje e Granadilla de Abona nel 2015 hanno registrato il tasso di astensione più alto dell’Isola.

Ora i partiti cercano in ogni modo di scuotere l’elettorato.

Al Sud tutto è pronto per le elezioni del 26 maggio, specialmente nei due municipi strategici nella mappa politica di Tenerife.

Sono Arona, dove il partito socialista nel 2015 arrivò ad un centinaio di voti dalla maggioranza assoluta, e Granadilla de Abona, dove si registrò la sfiducia verso il governo socialista e la consegna dello scranno di sindaco a Coalicion Canaria con l’appoggio del Partito Popolare e Ciudadanos.

San Miguel, Arico e Villaflor saranno i municipi dove per un pugno di voti si deciderà la formazione del nuovo governo locale.

Un fattore da tenere in considerazione è l’alta astensione registrata durante le ultime elezioni, che sta determinando una corsa da parte dei partiti alla mobilitazione degli elettori meno motivati.


Le statistiche hanno dimostrato che l’affluenza alle urne è minore nei municipi più popolosi, mentre accade il contrario nelle località con meno abitanti.

Ad Arona nel 2015 l’astensione arrivò al 58,6%, a Adeje al 53,6% e al 48% a Granadilla de Abona, mentre si registrarono valori molto bassi di astensione a Fasnia, Vilaflor e Arafo.

Nelle ultime elezioni il PSOE è risultato vincitore in sette dei dodici municipi del sud dell’Isola (Adeje, Guia di Isora, Fasnia, Arona, Granadilla, Candelaria e Arico) e in tre di questi ha raggiunto la maggioranza assoluta (Adeje, Guia de Isora e Fasnia).

Il PP è stato il partito più votato a Santiago del Teide dove ha raggiunto la maggioranza assoluta e a Güimar, mentre Coalicion Canaria è riuscita ad ottenere più consiglieri degli avversari a San Miguel de Abona sebbene per 125 voti soltanto.

A Vilaflor “Sí se puede” è riuscito ad ottenere il maggior numero di consiglieri, ma non il governo della città, mentre il gruppo misto Agrupacion Independiente de Arafo e CCN si è imposto con la maggioranza assoluta nel municipio della Valle de Güimar.

Il risultato di quattro anni fa ha confermato la supremazia socialista nel settore meridionale dell’isola confermata dalla presenza di leader storici come Rodriguez Fraga, Pedro Martin e Jaime Gonzalez Cejas, sebbene quest’ultimo abbia abbandonato la politica nel 2016 dopo aver perso la poltrona di Sindaco per una mozione di sfiducia.

Nel 2015 venne anche sancito il calo di CC con la pesante debacle di Arona dove dalla maggioranza assoluta del 2007 e del 2011, è passata all’opposizione.

La notevole caduta del voto nazionalista nel Sud si nota anche dal confronto con il 2007, quando governava con maggioranza assoluta in quattro municipi (Arona, Santiago del Teide, Arico e Fasnia).

Nelle ultime elezioni ha ottenuto solo una scarna vittoria a San Miguel de Abona nonostante le alleanze e mozioni di sfiducia.

Le cifre sono comunque pesanti, in otto anni CC ha perso circa 7 mila voti e 18 consiglieri, benché in alcune località il numero degli eletti sia aumentato per l’incremento della popolazione.

Claudia Di Tomassi