L’Ayuntamiento de La Oliva ha dato il via ad una campagna di sensibilizzazione diretta sia ai turisti che ai residenti per evitare la spoliazione della Spiaggia dei Pop Corn.

E’ passato quasi un anno da quando Instagram ha pubblicato le foto di una spiaggia recondita situata nel nord di Fuerteventura.

Da allora le immagini della spiaggia di El Hierro hanno inondato i social con scatti da tutte le prospettive.

Quella che a prima vista è una spiaggia normale diventa un posto esclusivo quando se ne calpesta la sabbia.

La spiaggia è completamente coperta di “pop corn”, ovvero di frammenti di corallo bianco eroso che si mescola con la sabbia e le rocce vulcaniche.

L’improvvisa fama, purtroppo, è stata anche la condanna della Spiaggia dei Pop Corn, e attualmente i bagnanti ne portano via una decina di chili al mese secondo quanto riportato dal quotidiano El Pais.


Da parte sua l’Ayuntamiento de La Oliva ha iniziato una campagna di sensibilizzazione diretta ai turisti quanto ai residenti per evitare la spoliazione.

Il sindaco Isaì Blanco ha spiegato che la popolazione locale ha l’abitudine di portar via dei pezzi di corallo bianco per decorare le proprie abitazioni, ma negli ultimi anni la situazione sta sfuggendo di mano e ora la sabbia viene portata via in quantità massicce.

Jaime Coello, direttore della Fundacion Telesforo Bravo-Juan Coello, ha dichiarato che sarebbe necessaria una maggiore vigilanza e sanzioni più severe.

È assurdo, secondo Coello, che in un’isola come Fuerteventura, grande più di 1.500 kmq ci siano solo sette agenti del Cabildo incaricati di sorvegliare gli spazi naturali.

Claudia Di Tomassi