Da diversi anni si parla di alimentazione alcalina e acque alcaline.

Sull’argomento si sentono le opinioni più stravaganti.

Questo breve articolo vorrebbe chiarire alcuni concetti fondamentali in modo che ognuno poi riesca a capire e ricercare cosa meglio fare per la propria salute.

Si legge spesso che… “Tanto non ha importanza se mangi o bevi alcalino, poi lo stomaco acidifica tutto”… 

Questa affermazione di base è vera, ma detta così non spiega affatto come avviene questo processo di vitale importanza. 

Innanzi tutto, lo stomaco non è un organo deputato alla digestione del cibo, diciamo che è piuttosto un “preparatore” del cibo al processo della digestione che avviene poi nell’intestino.


Lo stomaco però è deputato a due funzioni molto importanti e direi anche principali:

BARRIERA ANTIMICROBICA

Al di là del fatto che il corpo umano sia costituito da molti più batteri che cellule, la quantità di germi che ingeriamo attraverso la bocca deve essere regolamentata e questo compito spetta proprio allo stomaco.

Lo stomaco è la più importante barriera che abbiamo contro i microorganismi patogeni e adempie a questo compito attraverso l’ambiente acido, altamente ossidante, mediato da una sostanza prodotta dalle pareti dello stomaco: l’acido ipocloroso.

L’acido ipocloroso (HClO) è un importante germicida usato anche dalle cellule per liberarsi dai batteri, ha 100 volte il potere germicida dell’ipoclorito (candeggina), ma non è tossico per le cellule stesse.

Se nel parlato comune si dice che lo stomaco produce acido cloridrico, nella realtà questo meccanismo è molto più sofisticato di così.

Come prima cosa non esiste un “deposito” di acido nello stomaco, se così fosse lo stomaco stesso durerebbe molto poco, al di là del fatto che sia protetto da uno strato di “muco”. 

Lo stomaco come peraltro tutti i sistemi biologici, possiede un sofisticato meccanismo di regolazione chiamato omeostasi.

Per lo stomaco è importante mantenere un pH acido che si assesta su pH 4 (che non è il pH dell’acido secreto ma è il pH modulato anche dai bicarbonati prodotti).

Madre natura non si è inventata questo valore a caso.

A pH 4 abbiamo un processo ottimale per molte reazioni e questo valore implica una serie di conseguenze importanti e specifiche a livello dello stomaco. 

La vita biologica esiste per il fatto che la materia organica è dinamica ed è in grado di produrre energia, questo avviene attraverso complesse reazioni dette ossido riduttive, dove varie sostanze sono in grado di passarsi l’energia da una all’altra scambiando elettroni; questi processi alla base della vita si chiamano catene ossido riduttive e sono mediati dall’acqua.

Senza acqua non ci può essere vita.

Il pH quindi rappresenta un parametro importante.
A pH 4 per esempio abbiamo un equilibrio ottimale in cui i cloruri Cl-, l’idronio H3O+ e l’ossigeno O= si combinano per creare un ambiente altamente battericida formando HClO (acido ipocloroso) e allo stesso tempo attivare un enzima che si chiama Pepsina che scinde le catene proteiche in piccoli segmenti atte poi ad essere digerite e quindi assorbite dall’intestino.

Lo stomaco però svolge un’altra vitale funzione che spesso è ignorata anche dagli addetti ai lavori.

Lo stomaco rappresenta la più importante SORGENTE DI PRODUZIONE DI BICABONATI.

Le pareti dello stomaco sono in grado di svolgere la funzione di una perfetta omeostasi (regolazione) di produrre sostanze acide e sostanze alcaline.

La responsabilità di far sì che questa regolazione funzioni bene, spetta proprio a noi in relazione di ciò che mangiamo e beviamo.

Lo “Stomaco” inteso in senso generale, è sensibile solo all’aumento della propria alcalinità interna e non è sensibile all’abbassamento della propria acidità.

E’ proprio questa la chiave che fa sì che questo meccanismo regolatore funzioni in modo ottimale: come?

Ogni volta che ingeriamo sostanze che abbiano un pH superiore almeno a 4, il pH dello stomaco tende ad alzarsi e questo stimola le pareti dello stomaco ad attivare le cosiddette POMPE PROTONICHE.

Allego un piccolo schema per spiegare meglio.

In sostanza quando le cellule delle pareti dello stomaco producono protoni Idrogeno, ioni H3O+ quindi acidità, producono allo stesso tempo ioni bicarbonato HCO3- quindi alcalinità.

La maggior parte degli ioni bicarbonato prodotti sono veicolati in circolo e poi integrati in vari organi, tra i quali il pancreas per esempio.

Una piccola parte dei bicarbonati entra nel lume dello stomaco a stabilizzare il pH a 4 ad evitare che lo stesso scenda troppo verso l’acidità con serie conseguenze di cui purtroppo molte persone soffrono.

Ora vediamo alcune conseguenze della nostra alimentazione.

Madre natura ci ha dotato di meccanismi di compenso per la produzione continua di bicarbonati.

Questo avviene attraverso la salivazione, che tra le altre importanti funzioni della saliva, ha anche questa.

La produzione giornaliera di saliva varia molto in relazione a molti fattori, quindi possiamo dire tra ½ litro e 2 litri al giorno.

La saliva ha un pH di circa 7 (tra 6,7 e 7,4).

Se prendiamo come riferimento la “potenza” del pH al valore di 4 dello stomaco ed il valore del pH della saliva di 7, la differenza sta in 3 volte, però come spiegato sopra, essendo questo in scala logaritmica, la differenza da 4 a 5= 10, da 4 a 6 = 100, da 4 a 7 = 1000, di conseguenza la saliva a pH 7 diventa di per sé un potente stimolatore di acidità a livello gastrico per compensare il rialzo di pH. 

Come visto sopra questo meccanismo produce quei preziosi bicarbonati che vanno a correggere l’acidosi metabolica che avviene in tutto il corpo ed è proprio dovuta al metabolismo.

Il nostro organismo è un motore che per produrre energia produce scorie acide.

Misurare il pH delle urine ed il pH della saliva, è uno dei primi indici di salute del nostro corpo.

Da tutto questo si deduce che mangiare e bere sostanze acide, che non portano ad un innalzamento del pH dello stomaco, non stimolano la produzione di ulteriore acidità, ma neppure la produzione di bicarbonati. 

L’acidità non compromette il processo della preparazione alla digestione dei cibi, ma compromette la produzione di bicarbonati e di conseguenza si ha un grande effetto negativo nel proteggere il nostro organismo dal diventar troppo “acido”.

È evidente che il nostro corpo ha altri meccanismi di difesa contro l’acidosi metabolica ma a scapito di tantissimi altri aspetti che presto o tardi si manifestano come problemi di salute.

Le sindromi dismetaboliche (ipertensione, patologie cardiovascolari, diabete, malattie autoimmuni, cancro etc…) in vertiginoso aumento nel mondo, sono lo specchio di un’alimentazione sempre più acidificante e condizionata dall’industria agroalimentare.

Mangiare cibi alcalini e bere acque alcaline in particolare con poca ossidazione e magari ridotte, rappresenta la chiave per stimolare lo stomaco a produrre “acido” ma allo stesso tempo produrre i preziosi bicarbonati, fondamentali alla nostra salute.

E’ chiaro quindi che il meccanismo di REGOLAZIONE DEL METABOLISMO ACIDO BASE non si ha in modo diretto dagli alimenti ma da come gli alimenti stessi andranno a mediare la funzione gastrica.

Dott. Ivan Dus