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    Il testamento in Spagna

    Quando una persona muore si apre un nuovo capitolo per gli eredi che, se talvolta facilita le cose, molto spesso invece le complica, benché il defunto abbia compiuto ogni sforzo affinché i suoi discendenti siano, economicamente parlando, coperti e tutelati.

    Questa infatti è la fase in cui si presentano controversie e scontri che fanno sì che chi rimane, ovvero i membri della famiglia, prendano le distanze tra loro e litighino in maniera inconciliabile.

    Una volta che una persona lascia le mortali spoglie, essa lascia un diretto erede che può essere o meno il beneficiario di un testamento.

    Se il deceduto non ha provveduto a lasciare per iscritto le proprie esplicite volontà, occorre procedere, ancora prima di aggiudicare l’eredità, affinché venga stilata una lista di eredi di fronte a un notaio, se esiste un accordo, o per via giudiziaria se non esiste tale accordo.

    In Spagna esistono diversi tipi di testamento: quello comune e quello speciale.

    Il primo, molto frequente, è il testamento olografo, aperto o chiuso; il testamento olografo è quello scritto a mano da colui che lascia i propri beni in eredità, redatto in maniera completa e dettagliata, con una data ovviamente certa e con eventuali approvazioni se vi sono presenti modifiche o cancellature.

    Questo tipo di documento comporta il rischio che nessuno sappia della sua esistenza fino al compiersi dell’evento (la morte di colui che l’ha redatto) e che qualcuno, che ne conosca invece l’esistenza, lo faccia sparire.


    Inoltre potrebbe essere annullato se non avvallato da un parere legale; tuttavia, in caso soddisfi tutti i requisiti, questo tipo di testamento è assolutamente valido e la persona che ne è in possesso è obbligata a consegnarlo entro un periodo di massimo 10 giorni a un notaio che ne deve convalidare l’autenticità, diversamente pagherebbe in termini di responsabilità personale.

    Il testamento aperto è tra tutti il più frequente perché è quello che garantisce che tutti i requisiti legali siano soddisfatti; il testatore (ovvero colui che lascia in eredità i propri beni) deve esprimere le proprie volontà di fronte a un notaio, fatta eccezione di due casi, quali il pericolo imminente di morte del testatore, e in questo caso può fare testamento solo di fronte a 5 testimoni definiti idonei, o nel caso ci fosse un’epidemia, e quindi egli dovrebbe esprimere le ultime volontà di fronte a 3 testimoni di età superiore ai 16 anni.

    Tale tipo di testamento può quindi essere valido per 2 mesi entro i quali deve essere portato di fronte a un notaio.

    Un testamento chiuso è quello che, sempre alla presenza di un notaio, viene per la prima volta letto da quest’ultimo, che non ne conosce comunque il contenuto; anche in questo caso, come per quello aperto, è necessario comunicarne l’esistenza al Registro Central de Últimas Voluntades; in Spagna è possibile lasciare un numero indefinito di testamenti in maniera perfettamente legale, considerando che a valere per gli eredi è l’ultimo redatto.

    Vi sono poi i testamenti speciali che sono quelli militari (ovvero redatti di fronte a persona con minimo grado militare come un capitano, un cappellano o un medico, o di fronte a testimoni durante  una pericolosa azione militare), quelli marittimi (fatti cioè di fronte al comandante o al capitano di una nave) e infine quelli all’estero.

    Tutti i testamenti devono in ogni caso rispettare i diritti degli eredi legittimi.

    I cittadini stranieri, compresi gli italiani, che hanno proprietà immobiliari in Spagna, possono fare testamento in quest’ultima nazione relativamente ai beni ivi posseduti; è possibile fare testamento anche nel proprio paese di origine, ma in questo caso il documento dovrà essere legalizzato.

    Nel caso specifico degli italiani, in quanto membri dell’Unione Europea, ai sensi del Regolamento del Parlamento Europeo del Consiglio n.650/2012 del 4 luglio, è possibile scegliere l’applicazione della legge della residenza abituale (in questo caso spagnola) e quindi non di quella della propria nazionalità, optando pertanto di sottoporre l’intero iter della successione a un unico procedimento soggetto a un unico ordinamento giuridico, in genere quello dell’ultima residenza.

    A titolo di raccomandazione, Optimus Abogados indica che la redazione di un testamento non solo facilita le operazioni per soddisfare le volontà del deceduto, ma ne garantisce il doveroso compimento.

    Optimus Abogados

     

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