L’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN)  festeggia i suoi 35 anni di vita organizzando un evento internazionale che consoliderà il primato della pizza napoletana nel mondo.

Nella prima metà di luglio si svolgerà a Capodimonte la prima edizione  delle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana. 

Le Olimpiadi costituiscono una vera e propria sfida internazionale tra pizzaioli di tutto il mondo per mantenere viva la valorizzazione della pizza napoletana,  un’autentica eccellenza del made in Italy gastronomico e della sua arte riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

All’evento parteciperanno le pizzerie e i maestri pizzaioli fra le 760 pizzerie affiliate all’AVPN,  i pizzaioli iscritti  all’albo e le scuole presenti con successo nei Cinque continenti che si contenderanno il podio dei vincitori a colpi di acqua, farina, “pommaro’“ e altri ingredienti “innovativi”, purché in linea con le regole della gastronomia partenopea. 

Ai più giovani, cioè agli under 35 non affiliati, sarà riservata un’area di competizione tutta per loro.

Saranno cinque le discipline di gara: la pizza “Napoletana classica”,  realizzata secondo le antiche tradizioni; la  pizza “Per Gourmet”  alla quale è consentita in chiave moderna la rivisitazione dei canoni del disciplinare AVPN;  la pizza “Mastunicola”, un disco di pasta la cui ricetta prevede strutto o olio extravergine, basilico, cacio e pepe ed infine: la pizza “Gluten free” e  la pizza “Fritta”.


Le Olimpiadi saranno precedute da competizioni selettive locali che toccheranno Europa, USA, Sud America, Australia e Giappone.

La prima tappa di qualificazione riguarderà  il Brasile, in occasione della fiera ANUFOOD Brazil (12-14 marzo), dove si sceglieranno i rappresentanti per il Sud America.

Sarà poi la volta della Germania per le candidature per l’Europa (Francoforte, 25-29 marzo) e poi ancora gli States per la selezione dei migliori maestri dell’East Coast e del Canada (15-19 aprile).

Chiuderanno il tour delle selezioni, le competizioni dell’Oceania che si svolgeranno in Australia (Melbourne, 29 aprile – 5 maggio), quelle dell’Asia in agenda in Giappone (Kyoto, 13-18 maggio) e quelle della West Coast e il Messico, previste negli Usa dal 3 al 7 giugno.

L’annuncio della competizione olimpionica è avvenuto a Roma unitamente alla presentazione di PullicenHell, la prima birra targata AVPN e realizzata in partnership con Kbirr. 

La birra PullicenHell sintetizza il binomio artigianalità e napoletanità, celebrando al tempo stesso l’iconica rappresentatività partenopea incarnata dalla maschera di “Pulicenella” conosciuta in tutto il mondo.

Burocrazia UE: Italia penultima, ultima Grecia

Ancora una volta la burocrazia italiana risulta tra le ultime in Europa.

E’ quanto emerge da una recente elaborazione realizzata dalla Confederazione Generale Italiana degli Artigiani (CGIA) di Mestre su dati della Commissione europea. 

La ricerca riguarda il 2017 ed evidenzia come la nostra pubblica amministrazione invece di favorire i cittadini generi comunemente problemi e produca incertezze.

In tema di cattiva qualità dei servizi, parzialità e corruzione, insomma, non ci batte quasi nessuno.

O quasi.

Siamo infatti penultimi, davanti solo alla Grecia.

I più virtuosi risultano la Finlandia, i Paesi Bassi e il Lussemburgo.

La ricerca consente anche una comparazione sulla qualità della nostra Pubblica amministrazione a livello regionale. Da essa emerge in tutta evidenza lo squilibrio tra Nord e Sud. 

Le principali regioni centrali e meridionali compaiono fra le peggiori 20 con la Calabria che si classifica al 190esimo posto su 192 territori censiti.

Le zone più virtuose d’Italia sono risultate il Trentino Alto Adige seguito da Emilia Romagna e Veneto che si collocano rispettivamente al 127esimo e al 128esimo posto della classifica generale. 

Secondo Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, “non tutta la nostra amministrazione pubblica è di bassa qualità.

La sanità al Nord, molti settori delle forze dell’ordine, diversi centri di ricerca  e istituti universitari assicurano delle performance che non temono confronti con il resto d’Europa”.

Zabeo segnala tuttavia alcuni aspetti preoccupanti: “L’incomunicabilità, la mancanza di trasparenza, l’incertezza giuridica e gli adempimenti troppo onerosi”, afferma, “hanno generato una profonda incrinatura, soprattutto nei rapporti tra le imprese e i pubblici uffici, cha ha provocato l’allontanamento di molti operatori stranieri che, purtroppo, non vogliono più investire in Italia anche per l’eccessiva ridondanza del nostro sistema burocratico.” Un’altra indagine condotta da Eurobarometro (Commissione europea) evidenzia un aspetto specifico della nostra burocrazia riguardante la complessità delle procedure amministrative che incontrano gli imprenditori dei 28 paesi dell’Unione.

Tutto ciò, insieme ad altri non esaltanti fattori, nuoce enormemente al sistema-paese, in specie all’economia non solo in termini dei fatturati e della ricchezza prodotta nell’anno (PIL) ma anche e significativamente sui livelli occupazionali.

Presentato Chokkino, il cacao espresso nuova alternativa al caffè

Si chiama Chokkino e nelle intenzioni della startup Live Better, che intende lanciarlo sul mercato dei superfood e nel canale bar, è destinato ad essere protagonista assoluto della “cacao revolution“, la tendenza a sostituire la tradizionale tazzina di caffè col cacao espresso.

Il Chokkino, che ha qualità antiossidanti e si propone come bevanda naturale e salutare, è composto di acqua e al 100% di cacao in polvere biologico della Repubblica Dominicana.

La bevanda è stata presentata al recente Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè (Sigep) svoltosi a Rimini.

Il Chokkino contiene fibre, vitamina B, proteine e una minima parte di caffeina e, pur essendo una minicioccolata, massimizza i benefici del cacao senza tuttavia avere le calorie della cioccolata.

Paolo Gatto