Il risplendente “Pan de Azúcar”, coperto spesso dalla neve in inverno, l’esperienza di stare su di un vulcano ancora attivo dal quale escono vapori di zolfo, così come stare sulla montagna più alta delle Isole Canarie e di tutta la Spagna contribuiscono al fascino del Pico del Teide.

Però più di ogni altra cosa lo è la spettacolare vista di quasi tutta l’isola che, in giorni particolarmente limpidi, si distende fino a tutto l’arcipelago e fino all’Africa, della quale possiamo godere se saliamo fino in vetta.

Per questo non è da stupirsi se la salita al Teide è uno dei sogni dei turisti in visita a Tenerife.

Per godere a 360 gradi di questo magnifico luogo è raccomandabile realizzare la salita (circa 4h) in due giorni: il primo giorno (nel pomeriggio), risalire verso il rifugio Altavista, il secondo giorno partire il mattino presto, quando ancora è buio, per vedere l’alba sulla vetta, uno spettacolo indescrivibile.

Per pochi minuti il sole va colorando l’isola di un rosso intenso; prima di tutto il Teide, dopo le montagne del bordo della caldera e finalmente “Las Cañadas” e il massiccio di Anaga: in questo momento l’ombra del Teide arriva fino all’isola vicina della Gomera, a 50 km di distanza, impressionante!

Al km 40,5 della strada de “Las Cañadas” inizia il sentiero segnalato in direzione del Teide (numero 7).


Il sentiero va salendo attraverso colline di pietra pomice; 25 minuti più tardi, il sentiero 6, che parte dal Portillo, incrocia il nostro cammino a destra, al lato di due cartelli metallici (ruta 77).

Il sentiero continua tracciando ampie curve sulle colline di pomici della Montaña Blanca; dopo alcune curve passiamo attraverso le famose “Uova del Teide” (prodotti vulcanici caratterizzati da una forma rotondeggiante, che appunto assomiglia a quella di un uovo).

Più o meno quando ci ritroviamo ad ¼ del totale, ad un’altitudine di 2700m, vicino alla cima della Montaña Blanca, deviamo a destra per il sentiero segnalato (numero7) in direzione del rifugio Altavista.

Il sentiero, molto ripido, sale a zig zag attraverso pietre di colore ocra.

Dopo 30 minuti ci lasciamo alle spalle la parte più ripida del percorso e arriviamo in una zona coperta da massi rotondi: “La Estancia de los Ingleses” e dopo pochi minuti arriviamo alla “Estancia de los Alemanes”.

Il cammino continua attraverso un campo coperto di “Retama” (tipica pianta endemica che cresce sul Teide) che dopo 15 minuti abbandoniamo a sinistra.

Continuiamo a salire, prima a zig zag e dopo per un tratto più ripido che ci porta al rifugio di Altavista, 3260 m (1/2 h).

Una volta arrivati al rifugio passiamo la notte, per rimetterci poi in cammino il mattino seguente.

Prima dell’alba riprendiamo quindi il sentiero che ci porterà fino alla cima.

Il cammino incrocia una colata di lava e in circa 20 minuti e giusto dopo di una curva a sinistra, devia a destra e ci porta, attraverso un passaggio coperto di lava negra, fino alla “Cueva del Hielo”.

L’ingresso della grotta è chiuso, fino a poco tempo fa si poteva accedere attraverso una scala di ferro che portava fino a dentro la grotta, le pareti di questa sono ricoperte di ghiaccio e neve, comprese stalattiti che ritroviamo per tutto l’anno, questo grazie alla temperatura costante e all’umidità che tutto l’anno si mantiene grazie al contesto geologico e alla sua ubicazione/altitudine.

Una volta passata la grotta del Gelo, continuiamo salendo per il cammino principale.

A questa altitudine s’inizia a scorgere il “Pan de Azúcar”, il fantastico cono del Teide.

Dopo una mezz’ora scarsa arriviamo ad un tratto piano, “la Rambleta”, dove incontriamo il cammino panoramico trasversale (numero 11).

50 metri a destra invece troviamo il “Mirador de la Fortaleza”, che offre una vista meravigliosa di tutta la parte est dell’isola, soprattutto della valle dell’Orotava.

Continuando in direzione opposta arriviamo alla stazione terminale del teleferico del Teide, 3555m e in continuazione, al “Mirador del Pico Viejo” (numero12).

50 m prima di arrivare alla stazione superiore del teleferico si devia a destra verso il cammino numero 10 che sale ripido alla vetta.

Questo cammino è molto ripido e nel tratto più alto è brevemente esposto.

Se seguiamo per il bordo del cratere di colore chiaro, pieno di vapori di zolfo, arriviamo finalmente al Pico del Teide, da dove godiamo di una vista impressionante di Tenerife e di tutte le Isole Canarie.

Si tratta di un percorso molto faticoso e considerato “per esperti” ma vale la pena provarlo almeno una volta per lo spettacolo che ti regala una volta raggiunta la cima.

Bianca Scateni