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    La Piedra de la Rosa

    Il ritmo frenetico della nostra vita quotidiana ci fa spesso perdere di vista molte delle meraviglie naturali che ci circondano.

    Foto di Mike Bulter

    Una di queste meraviglie è la Piedra de la Rosa, nel comune di Tenerife di La Orotava.

    Da La Orotava verso il Parco Nazionale di Las Cañadas del Teide, percorrendo la tortuosa TF-21, troviamo questo esclusivo punto di osservazione per ammirare la “Rosa de Piedra”.

    La Piedra de la Rosa è il risultato di una combinazione di processi iniziati quando la colata lavica si è raffreddata per formare questa struttura di pietra unica.

    Quando la lava si sta solidificando, la sua massa si restringe e si spacca, così che quando le rocce sono esposte agli agenti atmosferici tendono a fratturarsi, assumendo talvolta forme caratteristiche.

    In alcuni casi si formano delle “palle” per sfaldamento, in altri, quando le rocce si rompono in prismi esagonali, si formano degli “organi”.

    Se le fratture sono radiali, favoriscono il distacco di grandi “petali di pietra”, formando delle “rose”.

    Il Mirador della Piedra de la Rosa

    Il protagonista della microavventura di oggi è conosciuto con molti nomi, tra cui Piedra de la Rosa o Margarita de Piedra.


    Si tratta di una singolare formazione rocciosa situata ai margini de La Corona Forestal, sulla via di accesso al Parco Nazionale del Teide da La Orotava.

    Questa Rosa di Pietra deve il suo nome all’aspetto di un gigantesco fiore.

    L’origine di questo insolito monumento naturale risiede nel raffreddamento delle colate laviche.

    Questo raffreddamento avviene prima nelle parti della colata lavica che sono a contatto con l’aria o con il suolo, provocando la comparsa di fratture note in gergo geologico come diaclasi.

    Ebbene, queste diaclasi hanno una disposizione radiale quando il raffreddamento avviene lungo un condotto più o meno cilindrico.

    Ma al di là delle spiegazioni tecniche, la Roccia Rosa de la Orotava è un vero e proprio spettacolo visivo.

    Come un enorme verme di roccia, la colata basaltica si estende fino all’orlo di una gola, dove termina bruscamente.

    È a questo punto che questa rosa fittizia mostra la sua infiorescenza in tutto il suo splendore.

    Tuttavia, questa microavventura non è tutta bellezza naturale.

    Dobbiamo denunciare il deplorevole stato di sporcizia in cui versa l’accesso al sito, in particolare il tratto sotterraneo che passa sotto la strada e che, a quanto pare, viene spesso utilizzato come bagno pubblico.

    Un’immagine triste che rende amara l’esperienza del visitatore.

    Durante la nostra breve permanenza nel sito, diversi turisti stranieri si sono fermati ad ammirare questo patrimonio naturale delle nostre isole, rimanendo sorpresi dallo stato infelice dell’ambiente.

    Ma ricordate di portare sempre con voi nello zaino la vostra coscienza di preservare ciò che è nostro e la vostra decisa predisposizione a non lasciare tracce.

    Vi trovate in un punto panoramico composto da due parti diverse.

    La prima, rivolta a ovest, offre una vista privilegiata sul Teide e su La Palma, di cui è possibile scorgere la sagoma nelle giornate limpide.

    La seconda parte è costituita dalla curiosa visione di una forma vulcanica dall’aspetto di una rosa che non vi lascerà indifferenti.

    Per vederla, è necessario percorrere a piedi un passaggio che attraversa la strada sottostante e conduce all’altro lato della strada.

    Da un piccolo parcheggio in discesa, si può andare direttamente a “La Rosa”. Altamente consigliato.

    Posizione: TF-21 P.K. 22+500. La Orotava

    Parcheggio: Sì

    Fermata dell’autobus: No

    Accesso per disabili: Sì (parziale)

    Pannello/tavola interpretativa: Sì

    Come arrivarci: 
    https://bit.ly/45rRnno

    Daniele Dal Maso

     

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