Foto di Cristiano Collina

Per la prima volta nella storia una ricerca che aiuterà a comprendere meglio i cetacei

Recentemente Loro Parque Fundación ha informato di aver finanziato e intrapreso una ricerca che mira ad analizzare la personalità delle orche, uno studio unico nel suo genere e il primo in assoluto per determinare la struttura comportamentale dei cetacei.

Pubblicato su Journal of Comparative Psychology, si tratta di un progetto pionieristico che, come afferma il dottor Javier Almunia, aiuterà a meglio comprendere la personalità delle orche al fine di ottenere una conoscenza dettagliata che potrà essere utilizzata per il loro benessere e le loro esigenze, sia in termini ambientali che sociali.

Il progetto ha coinvolto un totale di 24 orche ospitate non solo a Loro Parque, ma anche a Seaworld Orlando e a Seaworld San Diego; per determinare la personalità è stato utilizzato un questionario basato sul protocollo Five Factor Model per il quale una media di 20 valutatori del centro, principalmente coloro che hanno a che fare con orche di almeno 8 anni, hanno dovuto esprimere delle valutazioni.

L’aspetto più rilevante della ricerca è proprio che per la prima volta si otterrà la struttura comportamentale di un cetaceo; nel corso degli ultimi anni si stanno eseguendo diverse indagini sulla personalità relativi a invertebrati, insetti e pesci ma, curiosamente, non a cetacei, eccezion fatta per i delfini, ha precisato Yulán Úbeda, autore dello studio e ricercatore dell’Università di Girona.

Data l’impossibilità di comparare i risultati ottenuti per le orche con la struttura della personalità di altri cetacei, Úbeda e il suo team hanno confrontato i risultati con quelli di esseri umani e scimpanzé, trovando somiglianze incredibili.


Secondo lo studio, la personalità delle orche è costituita da 4 fattori principali: l’estroversione, responsabilità e gentilezza combinate insieme, dominanza e prudenza.

Dei 4 fattori, i primi 3 corrispondono a quelli trovati negli scimpanzé e precedentemente descritti nello studio Evolutionary Psychology, mentre la somiglianza con gli umani si riflette nel carico di aggettivi risultati dalle valutazioni effettuate.

In generale tutte queste somiglianze potrebbero suggerire una convergenza evolutiva e nonostante l’elevata distanza tra cetacei e primati, l’adattamento ai diversi ambienti e un’organizzazione neuro anatomica differente, alcuni primati e cetacei mostrano una certa similitudine nelle abilità cognitive complesse, quali la cooperazione, la trasmissione culturale o il comportamento alla presenza di strutture complesse sociali.