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Con l’aria propanata si risparmia il 30% sulle bollette energetiche

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Redexis, azienda che tenta di sviluppare strutture di fornitura di aria propanata sulle isole Canarie, afferma che l’adozione del nuovo tipo di combustibile potrebbe apportare risparmi fino al 30% sulle bollette degli utenti, oltre che creare fino a 700 posti di lavoro sulle isole che, ad oggi, sono l’unica comunità autonoma che non possiede una vasta infrastruttura di rete per la canalizzazione del gas.

La questione, precisa il direttore generale di Redexis Canarie e Baleari Miguel Mayrata, non è tanto in termini di sostituzione del gas con le energie rinnovabili, quanto di adozione di una soluzione combinata degli stessi.

È presente infatti una certa riluttanza a favore della costruzione di infrastrutture per stoccaggio e distribuzione di aria propanata, costituita in realtà dal 60% di gas propano e dal 40% di aria, dovuta a ignoranza in materia, fenomeno che comunque, stando alle affermazioni di Mayrata, sta lentamente diminuendo.

Una volta resi noti i benefici che derivano infatti dall’utilizzo del gas convogliato, i dubbi sull’attuazione della distribuzione di questa fonte di energie andranno a dissiparsi; i vantaggi, in breve, si traducono in risparmi sulla bolletta energetica e in riduzione delle emissioni contaminanti di CO2.

Il gas convogliato emette il 48% in meno di emissioni di CO2 rispetto al tradizionale carbone e il 30% in meno rispetto al petrolio, senza considerare che non produce esalazioni di zolfo, rifiuti solidi o cattivi odori.

L’intenzione di Redexis è quella di fornire una copertura pari all’85% delle oltre un milione di persone residenti negli otto comuni che verrebbero coinvolti dal progetto, vale a dire Santa Cruz de Tenerife, La Laguna, Puerto de la Cruz, Granadilla, Arona, Las Palmas de Gran Canaria, Telde e Agüimes.





Con questa rete sarà possibile fornire energia a circa 425.000 case e 5.800 imprese ed edifici pubblici come hotel, mense, ospedali, da impiegare per acqua calda, riscaldamento, raffreddamento, cottura, processi termici o con motori.

A supporto di quanto auspicato per le Canarie, Mayrata riporta il caso delle Baleari dove sono già state collegate alla rete circa 115.000 case e più di 2.800 aziende; i cosiddetti “grandi consumatori”, vale a dire complessi alberghieri e ristoranti, hanno ottenuto risparmi fino al 60%.

E se da un lato Mayrata è più che convinto che una volta introdotto il propanato la reazione generale sarà buona, vi sono casi come quello della città di La Laguna dove si intende modificare il piano regolatore al fine di evitare l’installazione degli impianti.

 





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