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    Quali alimenti non andrebbero mai mangiati?

    In un’epoca come la nostra in cui tutti i cibi sono alterati, sofisticati, e di benefico per la nostra salute è rimasto ben poco, scegliere che cosa mettere nel piatto è diventata impresa titanica. Qualche precauzione almeno ed un occhio ai consigli di chi ne sa più di noi è comunque d’uopo.

    L’avvocato Bill Marler ci viene in aiuto

    Per questo motivo ci viene in soccorso un avvocato, Bill Marler, che nel corso degli anni della sua attività ha assistito parecchie persone avvelenate dal cibo che hanno consumato, e che può quindi vantare una certa esperienza in merito.

    In un articolo sul Food Poison Journal ha descritto i 6 alimenti che non mangerebbe mai.

    1 – Le ostriche crude

    Nel corso degli ultimi 5 anni l’avvocato ha difeso più persone intossicate a causa del consumo di questo alimento rispetto a vent’anni fa. La causa sta nel riscaldamento del mare e quindi nello sviluppo di microbi che attaccano molluschi e crostacei. Chi li mangia crudi rischia quindi di avvelenarsi.

    2 – La verdura già tagliata e lavata e pronta all’uso


    Per carità, lasciamo perdere! Per sveltire il nostro pranzo abbandoniamo l’insana abitudine di acquistare e consumare verdure crude confezionate e pronte al consumo. Ritorniamo a lavarci la nostra insalata e quant’altro. Più mani toccano il cibo, maggiore è il rischio di intossicazione alimentare.

    3 – Radici crude

    La salmonella e l’escherichia coli, sono tra le più comuni infezioni che si possono contrarre mangiando germogli crudi di ortaggi e legumi. Pensiamo ai germogli di soia. Non abbiamo idea di quanti casi di epidemie derivino dal loro consumo.

    4 – Carne cotta al sangue

    Da tempo lo leggiamo un po’ dappertutto. La carne che ingeriamo deve essere ben cotta, al fine di eliminare i batteri che ci si possono annidare. Cotta almeno a 160 gradi. La moda della carne al sangue meglio bandirla dalle nostre tavole.

    5 – Uova crude

    Niente più maionese, allora? Secondo il buon Marler, se vogliamo evitare il rischio di contrarre la salmonella, rischio diminuito molto negli ultimi venti anni ma non azzerato, le uova mangiamole cotte.

    6 – Latte non pastorizzato e succhi pronti

    Quando diciamo al bambino o alla nonna “Bevi il succo di frutta che ti fa bene” rimangiamoci la parola e consigliamo loro il consumo di ben altro. E per quanto riguarda il latte pastorizzato, non si capisce perché si dovrebbero togliere nutrienti al latte. Sembra sia davvero fuori luogo la cosa, sostiene l’avvocato Marler. Il latte crudo è un ricettacolo di batteri, parassiti e virus. Mica vogliamo farne scorta!

    Danila Rocca

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