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    Güímar e i curiosi progetti degli investitori stranieri, dai bufali al diesel

    Bufali allevati nella discarica di Las Rosas da investitori ucraini, pneumatici trasformati in diesel da quelli britannici, sono alcuni dei progetti avanzati per fare business a Güímar nel corso degli ultimi mesi.

    Durante la quinta giornata di El sillón de los viernes, un progetto creato dai dipartimenti di educazione e gioventù dell’Excmo, tenutasi nella Casa de la Juventus de Güímar, il sindaco della città Carmen Luisa Castro, ospite d’eccellenza, ha raccontato di alcuni progetti che sono stati proposti all’Ayuntamiento per agevolare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e fornire loro prospettive future rassicuranti.

    El sillón de los viernes prevede sempre un ospite appartenente alle autorità pubbliche e un pubblico di cittadini che in quell’occasione hanno la possibilità di fare domande o chiedere spiegazioni circa l’amministrazione e il futuro di Güímar.

    Durante l’incontro con il sindaco sono emersi, tra le varie tematiche, tutti i progetti che sono stati sottoposti all’Ayuntamiento e tra questi spiccano i più bizzarri, come quello di alcuni investitori ucraini che intendono trasformare la discarica di Las Rosas in un allevamento di bufali e mucche, con l’obiettivo di fare mozzarelle da vendere alle numerose pizzerie presenti.

    Alcuni investitori britannici avrebbero puntato anch’essi l’attenzione sulla discarica per trasformare gli pneumatici in carburante diesel mentre un gruppo di slovacchi ha presentato un progetto per la dissalazione delle acque.

    Tutti progetti rimasti tali, precisa il sindaco, a differenza di quelli che invece verranno realizzati a breve in quanto già approvati, come un parco per cani e uno skatepark a El Puertito, oltre all’ipotesi di realizzare un centro commerciale e un cinema per aumentare l’offerta di servizi ricreativi.

    Alla domanda di quanto peserà sul budget comunale la realizzazione dei progetti, la Castro ha affermato che il costo complessivo rappresenterà appena il 4% dell’intero budget a disposizione.


     

     

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