imageAndrea Maino ci presenta il grande italiano di oggi: Eugenio Barsanti

Nicolò Barsanti (meglio noto come Eugenio), Pietrasanta 1821Seraing 1864), è stato un presbitero, ingegnere e inventore italiano, l’ideatore e costruttore del primo motore a scoppio funzionante.

Nel 1841 Barsanti iniziò la sua attività didattica al Collegio San Michele di Volterra. Illustrando agli allievi un esperimento sull’esplosione di una miscela incendiaria di aria e idrogeno. ebbe l’idea di sfruttare l’espansione rapida del gas per sollevare un pistone. Trasferitosi ad insegnare fisica e idraulica nel 1845 all’Osservatorio Ximeniano di Firenze, ebbe la possibilità di sviluppare la sua idea e soprattutto d’incontrare l’ingegnere Felice Matteucci con cui collaborerà per il resto della vita.

I due riuscirono a depositare l’invenzione nel 1853 e a brevettarla in Inghilterra, Francia, Belgio, Prussia e Piemonte. La costruzione del motore ebbe inizio nel 1860.

brevetti_Disegni_Brev_Ingl_01Barsanti era molto convinto della sua idea, che riteneva superiore alla macchina a vapore perché più sicura, meno ingombrante e più pronta nell’avviamento. Non era però sufficientemente leggera per l’uso su veicoli stradali. Gli impieghi previsti erano la produzione di energia meccanica per fabbriche e officine e la propulsione navale.

Le richieste del loro motore a scoppio giunsero da tutta Europa e il successo commerciale sembrava imminente. Ma Barsanti, che era partito alla volta di Seraing per supervisionare la produzione, morì due mesi dopo il suo arrivo in Belgio, nell’aprile 1864.


motore bersantiNel 1877 Felice Matteucci, di fronte all’attribuzione dell’invenzione del motore a scoppio a Nikolaus August Otto, rivendicò l’invenzione a sé e a Barsanti, facendosi forte del brevetto depositato in Inghilterra, Francia, Piemonte e all’Accademia dei Georgofili a Firenze. Ma non riuscì a farsi riconoscere l’invenzione, nonostante il disegno di Otto fosse palesemente simile al loro.

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