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    Nelle grotte caraibiche numerose tracce dei primi europei

    Schermata 2016-07-19 alle 18.01.08Nelle grotte caraibiche numerose tracce dei primi europei

    di Francesco B.

    Chi mai poteva immaginare di trovare in alcune grotte caraibiche delle incisioni dei primi europei?

    Un progetto condotto da archeologi del British Museum e dell’Università di Leicester ha portato a trovare inequivocabili prove che dimostrano come le prime generazioni di europei arrivati nelle Americhe avessero stretto profondi legami culturali e religiosi con le popolazioni indigene.

    E queste prove si trovano ben celate in un sistema di grotte sull’isola di Mona, una rotta atlantica chiave per l’Europa e al centro di progetti coloniali da parte degli spagnoli del XVI secolo.

    La particolarità della Isla de Mona è proprio la sua conformazione geologica prettamente calcarea che la rende l’isola con più grotte per km quadrato di tutto il mondo.

    Avvalendosi della partecipazione di studenti provenienti da Puerto Rico e dal Regno Unito che stavano svolgendo una tesi di laurea in scienza del clima, archeologia e storia, il team ha effettuato un’esplorazione nel 2013 di circa 70 grotte.

    La scoperta fu clamorosa poiché le grotte di Mona svelarono la più grande diversità di iconografia indigena ben conservata dei Caraibi.


    Più di 30 incisioni su roccia che includono nomi di persone, in latino e spagnolo, date e simboli cristiani, affiancano le incisioni degli abitanti aborigeni dell’isola.

    Il sito archeologico, considerato unico nel suo genere, aiuterà a comprendere le origini dell’identità culturale delle Americhe, in un processo che, partendo dal XVI secolo, arriva fino ai giorni nostri.

    La sua particolare caratteristica di riunire più razze e religioni, fornisce una rara visione delle dinamiche religiosi interculturali e interrazziali delle prime Americhe.

    La Isla de Mona è un’isola situata tra la Repubblica Dominicana e Puerto Rico che si estende per 47,5 km quadrati.

    Il suo paesaggio è molto particolare e ricorda una pianura carsica con terrazzamenti sul mare, depressioni nell’interno e numerose grotte che sono collegate tra loro da piccoli passaggi.

    Il vasto sistema di grotte si estende per km mostrando in tutta la sua totalità segni di attività umana sia sulle pareti che sui soffitti.

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