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    Tenerife: come va con la gestione dei rifiuti?

    riciclaggioTenerife: come va con la gestione dei rifiuti?

    di Ilaria Vitali

    Secondo dati recenti raccolti dal Servizio Tecnico dello Sviluppo Sostenibile del Cabildo di Tenerife, l’isola ha dimostrato di consumare più risorse di quante ne produca, con il risultato di un aumento dei rifiuti e dell’inquinamento.

    Obiettivo quindi prioritario del Cabildo sarà quello di lavorare su un nuovo modello di gestione integrata dei rifiuti per rendere l’isola ecosostenibile.

    Il progetto, in linea con le direttive UE riguardo la promozione di un’economia circolare, prevede oltre a un capillare sistema di raccolta differenziata, una riduzione delle emissioni di gas serra e la promozione di industrie di riciclaggio.

    La lavorazione e la trasformazione dei rifiuti in materie cosiddette secondarie ridurrebbero la pressione sull’ambiente, consentirebbero un riutilizzo intensivo delle risorse e diminuirebbero i costi di smaltimento rifiuti.

    In un futuro nemmeno troppo lontano si prevede un incremento di installazioni di impianti eolici e fotovoltaici che rilancerebbero il mercato occupazionale con la creazione di nuovi posti di lavoro.


    L’attenzione per l’ambiente per Tenerife è sempre stato un obiettivo primario; negli anni 90 ha iniziato la raccolta differenziata a partire dalla separazione del vetro e nel 2006 tutti i comuni dell’isola sono stati dotati di contenitori separati per i rifiuti.

    Ma non solo; l’impianto di trattamento rifiuti derivanti da apparecchiature elettroniche ed elettriche delle Canarie è considerato il più moderno di tutta Europa.

    Oltre il 99% dei gas serra contenuti nelle apparecchiature, grave minaccia per l’ambiente, raggiunge la decontaminazione grazie all’impianto di riciclaggio situato ad Arico, che impiega 32 persone delle quali il 40% disabili o con problematiche sociali di seria indigenza.

    Nel 2015 inoltre il Cabildo di Tenerife ha stanziato ben 650.000 euro per la costruzione della finca di Las Eres, a Fasnia, per un impianto a biomasse da realizzarsi nell’arco dei successivi 3 anni.

    L’impianto, oltre a creare nuovi posti di lavoro, fornirà carburante pulito con i residui della pulizia delle foreste, senza inquinare.

    Tenerife si rivela a tutti gli effetti una realtà all’avanguardia nella politica dell’ecosostenibilità.

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