Quali sono i dubbi più comuni di chi cerca un osteopata?

Decidere di rivolgersi a un osteopata è il primo passo verso un benessere duraturo, ma è normale avere delle domande prima della prima seduta. Spesso sento dai miei pazienti le stesse incertezze: “Farà male?”, “Cosa cambia dalla fisioterapia?”, “Quante sedute serviranno?”.
In questo articolo risponderemo ai 5 dubbi più frequenti per aiutarti a capire se l’osteopatia è la strada giusta per te.

1. L’osteopata è un medico? Che differenza c’è con il fisioterapista?
Questa è la domanda numero uno. L’osteopata è un professionista sanitario esperto nel riequilibrare le funzioni del corpo attraverso il trattamento manuale.

La differenza: Mentre la fisioterapia si concentra spesso sulla riabilitazione di una zona specifica (ad esempio dopo un trauma), l’osteopatia ha un approccio globale. Non guardiamo solo dove fa male, ma cerchiamo la causa scatenante, che potrebbe trovarsi anche lontano dal punto del dolore.

2. Il trattamento è doloroso? Sento spesso parlare di “scrocchi”
Molti temono che le manipolazioni siano brusche o dolorose. La realtà è diversa:

Tecniche dolci: Esistono moltissime tecniche osteopatiche, da quelle strutturali a quelle molto leggere e profonde (cranio-sacrale o viscerale).

Il “crack”: Quel suono che a volte si sente non è un osso che si rompe, ma una piccola bolla di gas che si libera nell’articolazione (cavitazione). Non è indispensabile e viene effettuato solo se il paziente è d’accordo e se è necessario.

3. Cosa succede durante la prima visita? Devo spogliarmi?
La prima seduta è la più importante e si divide in tre fasi:

Anamnesi: Una lunga chiacchierata sulla tua storia clinica (anche interventi passati o problemi digestivi, tutto è collegato!).

Valutazione posturale: Durante la valutazione posturale non sarà obbligatorio restare in intimo ma è importante che i vestiti siano aderenti e comodi.

Trattamento: In base a quanto emerso, si procede con le manipolazioni manuali.

4. Quante sedute serviranno per stare meglio?
Non esiste una risposta univoca, perché ogni corpo reagisce diversamente. Tuttavia, in genere si nota un miglioramento già dopo le prime 2 o 3 sedute. L’obiettivo dell’osteopatia non è farti tornare per sempre, ma dare al tuo corpo gli strumenti per “autoguarirsi” e mantenersi in salute.

5. Per quali problemi è utile l’osteopatia? (Non solo mal di schiena!)
Spesso si pensa all’osteopata solo per la cervicale o la lombalgia. In realtà, l’approccio osteopatico è efficace per:
Cefalee e vertigini.
Problemi digestivi o reflusso.
Disturbi dell’articolazione della mandibola.
Dolori legati alla gravidanza o alla postura lavorativa.

di Dott. Francesco Collina

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