Sentiterra, e sai cosa bevi

Sentiterra è un progetto su base rigenerativa del terreno nato ufficialmente nel 2022 per iniziativa di Raul Garcia e Zacaria.

Il progetto nasce durante diverse collaborazioni tra Raul, assessore di viticoltori e cantinieri, che cercava la formula affinché non si abbandonassero i terreni.

Il suo obiettivo è contrastare l’abbandono della viticoltura e promuovere un lavoro rigenerativo del territorio, attraverso le creazioni di vini d’autore che remunerano il produttore e che rispecchiano il territorio.

L’approccio rigenerativo si fonda sul recupero della fertilità del suolo: il campo, infatti, non è solo ciò che appare in superficie, ma un sistema complesso in cui la maggior parte dei processi avviene nel sottosuolo.

Molti dei terreni seguiti da Raul, coltivati per anni con metodi tradizionali, risultavano impoveriti sia dal punto di vista nutritivo sia microbiologico.

Attraverso l’utilizzo di prodotti naturali, come il tè di compost e i derivati della lombricoltura, Sentiterra lavora per ristabilire un ecosistema viticolo sano, resiliente e capace di autodifendersi, riducendo così il ricorso a insetticidi e ad altri prodotti chimici che, oltre a impoverire ulteriormente il terreno, finiscono anche nella catena alimentare.

Ma come convincere i viticoltori ad avvicinarsi a questo metodo?

Raul decise di creare una parcella pilota che potesse fungere da esempio concreto.

Insieme a Zacaria iniziò così a lavorare 4.000 metri quadrati nella zona di Tacoronte: una vigna ereditata da Zacaria, coltivata a Listán Negro, Tintilla e Syrah.

Il terreno presentava carenze sia di micronutrienti sia di componente microbiologica, per cui le piante risultavano poco produttive.

Nel 2017, durante il processo di recupero, una vendemmia invenduta venne vinificata nella piccola cantina storica presente in vigna.

Tre anni dopo nacque “Raza” 2020, il primo vino del progetto: un’etichetta d’autore che ha riscosso fin da subito un notevole successo e che ancora oggi rappresenta il punto di riferimento della cantina.

Con “Raza” prende forma l’idea che, nel rispetto dell’ambiente, sia possibile ottenere vini di grande qualità.

Affinché il progetto sia sostenibile anche per i viticoltori, è nato inoltre “LN”, un Listán Negro — varietà ampiamente diffusa nell’arcipelago — che, grazie a un accurato lavoro enologico, viene valorizzata in un vino giovane, fine ed elegante.

Un prodotto replicabile ogni anno, capace di garantire continuità sul mercato e sostenere economicamente l’intero progetto.

A partire da questa esperienza, Raul ha deciso di mettere a disposizione dei viticoltori un modello integrato che comprende sia il lavoro rigenerativo in vigna, sia i processi enologici in cantina, fino alla creazione di vini d’autore più remunerativi rispetto alla semplice vendita di vino sfuso.

Un approccio che incentiva i produttori a non abbandonare le proprie parcelle.

Il progetto può inoltre contare su una rete già strutturata, che include lo studio di design Irubi e un distributore, offrendo così un supporto completo, dal campo alla commercializzazione.

Detta così, Sentiterra potrebbe sembrare una soluzione semplice, ma non lo è.

Come sottolinea Raul, la sfida principale è culturale: convincere il viticoltore che la terra è un organismo vivo e che l’uva rappresenta una conseguenza — non il punto di partenza — del lavoro agricolo.

Ci sono annate in cui la produzione può risultare scarsa, ed è proprio in quei momenti che si rischia di compromettere il progetto, ad esempio acquistando uve provenienti da parcelle non conformi ai principi adottati.

In questi casi, i vini non vengono certificati come Sentiterra: l’obiettivo resta infatti quello di garantire etichette d’autore in cui il consumatore possa riconoscere coerenza, qualità e rispetto dei metodi dichiarati.

Attualmente il progetto coinvolge tre cantine: Raza (Tacoronte), Esquina del Viento (Tegueste) e Il Medianero (La Orotava).

Le cantine sono totalmente indipendenti tra di loro ma mantengono standard di qualità e di lavoro “naturale”.

I vini prodotti sono tra i più caratteristici di Tenerife.

Lucia Montalbano

 

 

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