IL TERRITORIO È ANCHE LA NOSTRA GENTE

(liberamente tradotto)

Alle Canarie si ripete con sempre maggiore forza uno slogan che sembra riscuotere un consenso immediato: #protegerelterritorio.

Lo si sente nei dibattiti pubblici, nelle mobilitazioni sociali, nei discorsi politici e nei comunicati istituzionali.

Viene pronunciato con convinzione, come se il suo significato fosse evidente e condiviso da tutti.

Ma non sempre viene spiegato cosa comporti esattamente tale affermazione.

Quando parliamo di proteggere il territorio nelle Canarie,

– di cosa stiamo parlando realmente?

In molti casi la risposta si limita a una dimensione concreta.

Si parla di preservare la biodiversità, di proteggere gli spazi naturali, di evitare il degrado del litorale o di frenare determinate forme di occupazione del suolo.

Tutto ciò è importante.

Nessuno mette in discussione la necessità di prendersi cura di un arcipelago con ecosistemi fragili e un delicato equilibrio ambientale.

Ma il territorio non è solo paesaggio.

Il territorio è anche la società che lo abita.

Sono le persone che nascono, vivono, lavorano e invecchiano in queste isole.

È la comunità che ha costruito cultura, economia e convivenza nel corso delle generazioni.

Per questo è opportuno porre una domanda che raramente viene formulata con chiarezza, perché quando chiediamo di proteggere il territorio,

– stiamo includendo anche la protezione della società canaria?

Se la risposta è affermativa, il dibattito assume una dimensione molto più profonda.

Proteggere il territorio significherebbe anche proteggere le condizioni di vita di chi vive qui.

Significherebbe garantire opportunità reali per sviluppare un progetto di vita dignitoso su queste isole.

Significherebbe riconoscere che il benessere sociale è parte integrante dell’equilibrio del territorio.

Allora la conversazione smette di essere solo ambientale per diventare anche sociale, economica e politica.

Perché proteggere il #territorio implica parlare di #occupazione.

Della qualità del lavoro e della necessaria #stabilità.

Della #precarietà che colpisce una parte importante della popolazione attiva.

Implica #salari che consentano di vivere con #dignità per poter sviluppare un #progetto di vita stabile qui senza doversi trasferire altrove.

Implica parlare anche di #povertà sociale.

Di famiglie che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese in un arcipelago che genera ricchezza economica.

Significa parlare di #povertàinfantile, uno dei problemi più gravi che le Canarie devono affrontare oggi.

Significa parlare di #alloggio. Di #giovani che non riescono ad accedere a una casa nelle isole dove sono nati.

Di #quartieri che cambiano a una velocità tale da espellere chi vi ha sempre vissuto.

Significa parlare di #assistenza socio-sanitaria.

Di #dipendenza. Di una popolazione che invecchia e ha bisogno di #sistemi pubblici in grado di rispondere con dignità a chi necessita di cure.

Significa parlare del #modello economico.

Di un’economia con dipendenze esterne molto marcate e con una #diversificazione produttiva limitata.

Di settori che generano #attività ma non sempre generano stabilità sociale.

Tutto questo fa parte del territorio.

Ridurre la tutela del territorio a una questione strettamente ambientale significherebbe ignorare una parte fondamentale della realtà.

Perché le Canarie non sono solo uno spazio naturale.

Sono una #comunitàumana con una lunga #storia, con una propria #identitàculturale e con un legame profondo con il luogo in cui vive.

Per oltre duemila anni diverse generazioni hanno costruito qui una società.

Hanno sviluppato cultura, tradizioni, modi di vita e relazioni economiche legate a queste isole.

Anche questa continuità storica fa parte del territorio.

Ecco perché la difesa del territorio richiede chiarezza.

Se tale difesa vuole essere completa, deve necessariamente includere la difesa delle condizioni di vita della popolazione.

Deve incorporare il diritto della società canaria a vivere con dignità nel proprio paese.

La protezione ambientale è indispensabile.

Nessuno mette in discussione la necessità di preservare gli ecosistemi, i paesaggi e la biodiversità.

Ma tale protezione non può essere slegata dalla realtà sociale.

Un territorio in cui si protegge il paesaggio mentre la sua popolazione vive in una precarietà permanente non è un territorio equilibrato.

La sostenibilità ambientale deve andare di pari passo con la sostenibilità sociale.

Altrimenti, la difesa del territorio rischia di rimanere uno slogan incompleto.

L’arcipelago è natura, sì. Ma è anche comunità.

È storia condivisa, cultura viva e vita quotidiana.

Proteggere il territorio significa prendersi cura di questo insieme.

Significa preservare gli ecosistemi, proteggere i paesaggi e garantire l’equilibrio ambientale.

Ma significa anche garantire un lavoro dignitoso, l’accesso all’alloggio, servizi pubblici solidi e reali opportunità di progresso per la società che abita queste isole.

Il territorio non è un’astrazione.

Il territorio è la terra ed è la gente e quando si alza la voce per difendere il territorio delle #Canarie, è bene ricordare qualcosa di elementare.

Il territorio è anche la nostra gente.

El Canario Socarròn

 

 

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