Bari: la settimana internazionale del cinema

Grande successo per “Sorda” (Il silenzio degli altri) della regista spagnola  Eva Libertad Garcia, che ha ricevuto a Bari durante la settimana internazionale del cinema il premio “Bif@st Meridiana Franco Cassano“ per la miglior regia e per il miglior attore protagonista, assegnato ad Alvaro Cervantes.

La storia si dipana nella vita di coppia di Angela non udente e il suo partner Hector che non ha problemi di udito, ma che comunica con la sua partner con il linguaggio dei segni.

Angela, diventata sorda non ha mai accettato di portare gli apparecchi acustici che le creavano rimbombo e fastidio rispetto al mondo del silenzio e della tranquillità a cui era abituata.

La coppia aveva trovato un equilibrio dotando la casa con accorgimenti luminosi che permettevano ad Angela di vivere una vita normale.

Angela aveva anche un lavoro come operaia in una fabbrica di ceramica.

Tutto procedeva nel migliore dei modi, finchè Angela si accorge di essere in attesa di una bambina e tutto cambia.

Inizialmente ci sono le paure, anche quelle dei genitori che temono che lei sia inadeguata a poter crescere una bambina nella sua condizione di sordità.

Dopo la nascita della bambina Angela ed Hector vivono una crisi di coppia, poichè Angela deve fare i conti con una società di normalità .

Dopo però aver attraversato una crisi profonda la bambina arriva al suo primo compleanno e finalmente riesce a dimostrare ad Angela che oltre a percepire e ripetere la lingua degli udenti, riesce a creare un canale di comunicazione anche con la lingua dei segni che Angela le ha insegnato.

Una bella prova di regia e di recitazione per entrambi i protagonisti che affrontano le difficoltà della condizione di diversità in una società che difficilmente riesce ad immedesimarsi nei panni di chi vive le difficoltà della diversità.

Altro film spagnolo in programma “Metamorfosis” del regista Chumilla – Carbajosa, liberamente tratto dalla  Metamorfosi  Di Kafka racconta la strana storia di amore tra un uomo ed una palma e la sua trasformazione.

Gojo, un postino di un paese a Sud della Spagna, è preoccupato per l’infestazione del punteruolo rosso che sta distruggendo tutte le rigogliose palme della zona.

Gojo, che ha un debole per la leggendaria attrice svedese Anita Ekberg, dalla sua finestra ogni mattina saluta la sua palma preferita un’altissima ed esile palma che va a visitare puntualmente e che chiama appunto Anita.

Preoccupato per la salute della sua palma preferita, una notte dopo un incubo terribile si trasforma in un insetto mostruoso che ricorda il punteruolo rosso.

Abbiamo intervistato il regista spagnolo per chiedergli se oltre a questo vi sono altri messaggi che il film vuole dare.

Il regista ha fatto riferimento a temi come l’inquinamento, la paura del diverso (infatti Gojo dopo la sua trasformazione non viene accettato persino dai propri familiari), allo stretto rapporto tra il mondo contadino e la natura (infatti nella Murcia gli agricoltori spesso danno alle piante dei nomi di donne a testimonianza del forte legame tra l’uomo e la terra).

Il film ha ricevuto molti apprezzamenti dalla giura e dal pubblico in sala, anche per l’uso della sceneggiatura e della fotografia che senza ricorrere ad effetti speciali ha realizzato il personaggio mostruoso  come reale.

Il Bif@st, che si avvale della preziosa direzione artistica del critico cinematografico Oscar Iarussi, si è concluso sabato 28 marzo con importanti presenze di attori stranieri e registi di un certo calibro, tra cui l’attore Wes Studi, interprete di “Geronimo” e “ Balla con i lupi”, il regista italiano Giuseppe Tornatore, premio Oscar Golden Globe per il miglior film straniero nel 1990 per il film “Nuovo Cinema Paradiso” e premiato anche  quest’anno al Bif@st con il premio Bif@st Arte e cinema.

Appuntamento al 10 aprile 2027 per un’altra edizione ricca di appuntamenti, incontri con gli attori, registi e sceneggiatori e soprattutto tanto tanto cinema.

Giovanna De Giglio

 

 

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