Un medico di Tenerife ha creato un’app che guida migliaia di professionisti del pronto soccorso in tre clic

Formatosi all’Università di La Laguna, questo giovane medico ha sviluppato MedQuickUrg, una piattaforma che utilizza algoritmi clinici e IA per aiutare a prendere decisioni critiche ed evitare errori nella somministrazione dei farmaci.

La medicina d’urgenza richiede una precisione che spesso si scontra con la lentezza dei metodi di consultazione tradizionali.

Consapevole di questo divario, Jesús Monllor, un medico di pronto soccorso di Tenerife di 34 anni formatosi all’Università di La Laguna, ha sviluppato insieme al suo collega Antonio Sarriá un’applicazione innovativa che è già utilizzata da migliaia di professionisti in Spagna e che sta iniziando a diffondersi in America Latina: MedQuickUrg.

Lanciata sul mercato nel marzo 2025, l’app conta già 15.000 download e ha ottenuto l’approvazione della Società Spagnola di Medicina d’Urgenza (SEMES), che l’ha premiata come la migliore dell’anno.

Il successo della piattaforma risiede nell’offrire algoritmi clinici che consentono ai medici di prendere “decisioni diagnostiche e terapeutiche” con maggiore rapidità.

“È vero che, molte volte, soprattutto di notte, quando la mente non è così agile, hai bisogno di un supporto che ti dia soluzioni rapide e sicure”, spiega Monllor.

Il progetto, come riportato sul suo sito web, nasce come una risorsa di supporto che in nessun caso sostituisce il giudizio del medico.

Il funzionamento dell’app è semplice ed è pensato per i momenti di forte pressione.

Il medico deve solo inserire la patologia e i dati del paziente affinché il sistema lo guidi.

“Con tre o quattro clic, ti indirizza al farmaco e alla dose da somministrare per non confonderti”, spiega Monllor.

L’obiettivo è evitare che il medico debba ricorrere a libri o manuali cartacei quando ha bisogno di una risposta immediata.

Lo sviluppo di MedQuickUrg è stato realizzato nel tempo libero da questi due medici che lavorano a tempo pieno e che hanno imparato a programmare da soli con corsi online.

“C’è un certo orgoglio perché non siamo informatici, siamo medici del pronto soccorso”, riconosce il medico di Tenerife.

Senza l’aiuto delle istituzioni e avvalendosi dell’intelligenza artificiale, hanno creato uno strumento che include protocolli per le intossicazioni e un “Box Vital” con calcolatori di dosi e parametri per i casi critici.

L’idea di questo progetto è nata all’inizio del 2024, quando Monllor e Sarriá hanno constatato che non esisteva un’app che riunisse in un unico posto tutti gli strumenti necessari per il loro lavoro quotidiano.

Questa lacuna è quella che ora cercano di colmare anche al di fuori dei nostri confini con la futura traduzione dello strumento in inglese.

Secondo quanto indicato dal medico di Tenerife, sebbene sul mercato esistano altre opzioni, non ne hanno trovata nessuna che sia così completa come la loro.

Alberto Moroni

 

 

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