Il capo del Comando delle Canarie, il tenente generale Julio Salom, ha annunciato nuovi passi avanti nella modernizzazione delle forze armate nell’arcipelago, con la futura incorporazione dei caccia Eurofighter del Piano Halcón e l’aggiornamento dei radar di Gran Canaria e Lanzarote, che saranno di tecnologia avanzata e di produzione nazionale.
Salom ha ricordato che le Canarie continuano ad essere una delle principali porte d’ingresso della rotta atlantica.
A livello internazionale, il tenente generale ha descritto uno scenario caratterizzato dall’instabilità globale, alludendo alla guerra in Ucraina e al conflitto a Gaza, oltre ad altri focolai di tensione in Libano, Siria, Somalia, Yemen o Sudan.
In questo contesto, ha difeso la necessità di adattare le forze armate alle sfide attuali e ha assicurato che “la Spagna deve disporre di un livello di preparazione e disponibilità adeguato alle minacce e alla sua posizione strategica”.
Durante il suo discorso, ha sottolineato il ruolo operativo delle Canarie all’interno del Comando Operativo Terrestre, ricordando che dall’arcipelago si partecipa continuamente a missioni di presenza, sorveglianza e deterrenza nelle isole, così come a Ceuta, Melilla, Baleari e delle organizzazioni non governative.
Il capo militare ha dedicato una sezione alle missioni internazionali, menzionando il recente ritorno di circa 500 effettivi della Brigata Canarie XVI schierati in Libano, un’operazione che ha definito “particolarmente complessa e rischiosa”, e la partecipazione del Comando delle Canarie alla missione che la Spagna sta svolgendo in Iraq sotto il mandato della NATO.
Ha inoltre sottolineato il lavoro di cooperazione militare in paesi come Senegal, Mauritania, Capo Verde, Ghana e Benin, valorizzando in particolare il lavoro svolto in Mauritania e Ghana che, secondo lui, “rafforza la proiezione africana del nostro Comando”.
Tuttavia, ha sottolineato che l’elemento umano continua ad essere determinante: “Niente di tutto questo avrebbe senso senza la nostra risorsa principale: i soldati, depositari di valori e senso del dovere”.
Salom ha anche avuto parole di riconoscimento per il Comando Aereo delle Canarie, che ha definito un pilastro fondamentale della sicurezza dell’arcipelago.
Ha ricordato che i circa 2.000 aviatori di stanza nelle isole hanno svolto nel corso del 2025 il loro lavoro permanente di sorveglianza dello spazio aereo, gestendo quasi un milione di tracciati e garantendo la copertura di ricerca e soccorso su una superficie che supera il milione e mezzo di chilometri quadrati.
“I nostri aviatori assicurano quotidianamente la difesa aerea delle Canarie”, ha affermato, sottolineando inoltre la loro partecipazione a manovre come Ocean Sky 25 e il loro sostegno in recenti emergenze, come la tempesta di Valencia e gli incendi boschivi.
Per quanto riguarda il Comando Navale delle Canarie, ha valorizzato l’operato delle navi di azione marittima sia nei compiti di sorveglianza dello Stretto, del Mar di Alborán e della zona marittima con il Marocco, sia negli schieramenti in Africa occidentale e nel Golfo di Guinea.
Anche la Guardia Civil ha occupato un posto di rilievo nel suo intervento. Salom ha elogiato il suo lavoro nella lotta al traffico di droga, nella sicurezza dei cittadini e nei soccorsi, ricordando che “nel corso del 2025 sono state soccorse più di 12.000 persone” e sottolineando il suo “spirito meritorio”.
Ha inoltre riconosciuto il lavoro dell’Unità Militare di Emergenza (UME) negli incendi e nelle inondazioni sia nelle Canarie che nella penisola, e ha sottolineato la costante cooperazione tra le forze armate e le istituzioni civili dell’arcipelago.
Alberto Moroni
