La diocesi delle Canarie esprime la sua profonda gioia e gratitudine per la conferma ufficiale, da parte della Santa Sede, della prossima visita del Santo Padre, Leone XIV, alle Isole Canarie.
Si tratta di un evento storico e di grande rilevanza spirituale, ecclesiale e sociale per tutto l’arcipelago, poiché sarà la prima volta che un Pontefice visiterà la diocesi delle Canarie.
La conferma è arrivata dopo l’incontro tenutosi in Vaticano tra la Segreteria di Stato della Santa Sede e i rappresentanti della Chiesa in Spagna, al quale hanno partecipato Mons. Luis Argüello, presidente della Conferenza Episcopale Spagnola e arcivescovo di Valladolid; il cardinale Juan José Omella, arcivescovo di Barcellona; il cardinale José Cobo, arcivescovo di Madrid; e Mons. José Mazuelos, vescovo delle Canarie.
Le Canarie saranno una delle comunità autonome che Papa Leone XIV visiterà durante il suo viaggio in Spagna si pensa nel giugno di quest’anno.
Il vescovo della diocesi delle Canarie, Mons. José Mazuelos, ha affermato che la presenza del Successore di Pietro costituisce un segno di vicinanza e comunione, che viene a confermare nella fede le comunità cristiane e a incoraggiare la missione evangelizzatrice di una Chiesa che cammina con speranza in mezzo alle sfide attuali.
La visita del Santo Padre sarà un’occasione privilegiata per rinnovare l’identità cristiana, rafforzare la vita delle comunità parrocchiali e curare tutte le vocazioni – laicali, sacerdotali, consacrate e familiari – come dono e responsabilità per il presente e il futuro della Chiesa.
Le Canarie sono una terra di antica tradizione cristiana, le cui origini risalgono al XIV secolo con la creazione dei primi vescovadi nell’arcipelago e l’arrivo dei primi missionari.
Dal vescovado di Telde, passando per il vescovado di Canariense-Rubicense con sede iniziale a Lanzarote e il vescovado di Fuerteventura, l’organizzazione ecclesiale si è consolidata fino al trasferimento definitivo della sede vescovile a Gran Canaria, dove è stata stabilita definitivamente nel 1435.
Da allora, il Vangelo ha profondamente plasmato l’identità, la cultura e i valori del popolo canario.
Allo stesso modo, la diocesi sottolinea il significato sociale e umano di questa visita.
Le Canarie vivono da vicino la realtà della povertà, dell’esclusione e dell’immigrazione proveniente dall’Africa, e hanno saputo rispondere con gesti di accoglienza, solidarietà e impegno.
Consapevole della sua condizione di frontiera, il popolo delle Canarie si è dimostrato anche terra di incontro e di fraternità, una realtà che la Chiesa accompagna con particolare attenzione pastorale.
Da questo momento, la diocesi delle Canarie inizia un periodo di preparazione spirituale e pastorale per accogliere Papa Leone XIV, invitando tutte le istituzioni, le comunità cristiane e la società nel suo insieme a vivere questo evento come un’opportunità di incontro, speranza e rinnovamento.
La visita del Santo Padre sarà senza dubbio uno stimolo per continuare a costruire una Chiesa vicina, samaritana e impegnata per la dignità di ogni persona.
Redazione
