A seguito di numerose richieste dei nostri lettori, ci è sembrato opportuno approfondire alcuni aspetti che gettano luce e ombre sulle normative che stanno di fatto cambiando le regole che finora si sono seguite con una certa continuità in ambito immobiliare.
Certamente la volontà del Legislatore è quella di sopperire in qualche modo alla discrasia che si è creata, soprattutto nelle isole Canarie, tra la domanda (eccessiva) e l’offerta (insufficiente).
Abbiamo visto come la nuova normativa che regola l’attività della “Vivienda Vacacional” sia stata ricevuta come un vero e proprio macigno che cade senza preavviso in una situazione che di suo era già instabile, non si rilasceranno nuove licenze, nei prossimi 5 anni coloro che hanno la licenza potranno aggiustarsi a quanto richiesto con la nuova normativa con lo scopo di consolidare il proprio diritto per vedersi rinnovare l’autorizzazione per altri 5 anni o nel migliore dei casi ottenere un’autorizzazione /Licenza permanente o nel peggiore vedersi revocare il titolo amministrativo.
La posizione dei Comuni in questa fase sarà cruciale, (Actividad Clasificada) gli stessi tra l’altro non sono ancora organizzati per sopperire a tali incombenze e quindi sicuramente ci si troverà a dover sopportare diversità di trattamento a seconda del luogo in cui è ubicato il bene immobile, è vero che esistono anche norme che hanno previsto tale disparità e quindi anche la forma di poterla evitare, ma tutti sappiamo quanto lenta ed inefficace sia la macchina amministrativa soprattutto qui in Spagna.
Ulteriore questione emersa con chiarezza è anche la distinzione netta della destinazione d’uso degli edifici, i quali possono essere distinti tra “Turistico y Residencial” a tal riguardo giova precisare che moltissime persone (stranieri ovviamente e tra cui moltissimi Italiani) si ritrovano ad effettuare l’acquisto di un bene immobile in un edificio Turistico senza avere la minima idea di cosa ciò significhi: chi acquista un immobile ubicato in un edificio Turistico, non potrà richiedere al comune la residenza presso l’immobile di sua proprietà non potrà affittarlo come magari pensava di fare quando ha acquistato, e anzi in tal caso dovrà cedere la gestione dell’affitto alla società preposta che gestisce gli appartamenti turistici.
Di qui lo sconforto di molte persone che pensavano di dare un uso misto al bene immobile acquistato, o addirittura di potersi trasferire stabilmente ed invece si ritrova a dover mediare con la normativa che non conosceva.
L’inasprimento anche degli affitti di corta durata, hanno anch’essi contribuito al cambio del panorama immobiliare e di fatto questa incertezza sta generando una maggiore consapevolezza rispetto anche al fatto che ormai la professionalità di tecnici e assessori non è più un’opzione ma una vera e propria necessità, il mercato fluisce perché sta maturando e di fatto Tenerife possiede un incanto che pochi luoghi possiedono e tutti coloro che continuano a tornare nonostante i rincari e le incomodità dovute alla massiva presenza di turisti, ne sono consapevoli.
Per Asimarmultiservicios
Avvocato Civita Masone
