I comuni delle Canarie sanno come e dove saranno ubicati tutti i parchi eolici e solari

Sono state escluse tutte le zone di protezione specificate nei piani comunali.

Il governo delle Canarie si riunisce con la Federazione dei Comuni delle Canarie (FECAM) per spiegare come e dove verrà sviluppata la mappa delle Zone di Accelerazione delle Energie Rinnovabili (ZAR) nelle diverse isole.

“La nostra intenzione è quella di continuare a coordinarci con tutte le istituzioni pubbliche e, in questo caso, con la FECAM, per spiegare loro la metodologia delle zone di accelerazione delle energie rinnovabili.

Nelle zone di accelerazione delle energie rinnovabili vogliamo definire le aree in cui potremo realizzare i futuri parchi eolici e solari in tutte le Isole Canarie.

Si tratta di un incontro richiesto dai comuni, come spiega la viceconsigliera, anche se sono i consigli provinciali a fungere da intermediari tra le due istituzioni, e chiarisce che “nell’ambito della metodologia sono escluse tutte le zone protette dai piani comunali”.

Inoltre, spiega che ci sono maggiori difficoltà con le zone destinate all’energia eolica.

“Nell’energia solare fotovoltaica abbiamo un vantaggio, ovvero che possiamo utilizzare zone antropizzate, possiamo utilizzare i tetti degli edifici…

Nel caso dell’energia eolica è molto più complesso. C’è un certo sviluppo di mini impianti eolici, ma è molto poco sviluppato nelle Canarie.

È molto più costoso rispetto ai parchi eolici. Per questo motivo è molto più difficile realizzare parchi eolici rispetto a parchi fotovoltaici. Questo è il punto numero uno”, sottolinea.

“Punto numero due: per raggiungere gli obiettivi fissati per il 2040, ovvero il 100% del mix elettrico rinnovabile decarbonizzato nelle isole di Gran Canaria e Tenerife, dovremo sicuramente andare in mare per cercare fonti complementari. Quello che abbiamo sulla terraferma non sarà sufficiente”.

Secondo lei, ciò è dovuto al fatto che nelle isole capitali c’è un numero maggiore di popolazione.

Il viceconsigliere per la Transizione Ecologica del Governo delle Canarie sottolinea anche che sono state definite le mappe di dove saranno collocate le zone ZAR in tutte le isole dell’arcipelago.

Piani che hanno tenuto conto dell’aspetto ambientale ma anche della biodiversità.

“Lì c’è soprattutto un impatto, per darvi un’idea, con la questione degli uccelli e delle zone di nidificazione”.

Allo stesso modo è stata presa in considerazione la protezione delle zone agricole.

“Vogliamo preservare sia la sovranità alimentare che quella energetica.

Per farlo è necessario un coordinamento che finora non è stato fatto, bisogna vedere con l’Agricoltura quali zone ritengono possano essere compatibili con le energie rinnovabili”.

D’altra parte, il governo spiega che le prime isole che formalizzeranno il loro impegno sono La Gomera e Lanzarote.

Marco Bortolan

 

 

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