Il termine concesso dalla legge al locatore per la restituzione della cauzione dell’affitto

Cosa può richiedere l’inquilino?

La restituzione della cauzione dell’affitto continua ad essere uno degli aspetti che genera più conflitti alla scadenza di un contratto di locazione.

Sebbene alcuni proprietari tendano a prolungare il processo per verificare lo stato dell’immobile, la legislazione spagnola è chiara: la Legge sui contratti di locazione urbana (LAU) stabilisce un termine massimo di 30 giorni per restituire la cauzione all’inquilino una volta consegnate le chiavi.

La cauzione, obbligatoria in tutti i contratti di locazione e pari a un mese di affitto, funge da garanzia contro eventuali danni, mancati pagamenti o inadempienze.

Tuttavia, questa funzione non autorizza il locatore a trattenere il denaro oltre il mese consentito a meno che non dimostri con fatture alla mano i lavori fatti nell’appartamento in questione.

L’articolo 36 della LAU contiene la normativa completa e stabilisce la procedura da seguire alla scadenza del contratto di locazione.

Il punto chiave si trova nell’articolo 36.4, che concede al proprietario un termine massimo di un mese dalla consegna delle chiavi per restituire l’importo corrispondente.

Trascorso tale termine, se non sussiste un motivo giustificato per la trattenuta, la legge considera che il locatore sia in mora, il che implica che dovrà pagare gli interessi legali sul denaro oltre all’importo trattenuto.

Quando la restituzione non avviene entro il termine previsto, l’inquilino può richiedere formalmente la cauzione e, se il proprietario non risponde, il reclamo può essere trasferito al tribunale.

La giurisprudenza è chiara su questo punto: i giudici tendono a decidere a favore dell’inquilino quando non viene dimostrata in modo convincente l’esistenza di danni o spese che giustifichino la trattenuta.

Un esempio è la sentenza 45/2021 della Corte Provinciale di Madrid, che ribadisce che il proprietario deve restituire la cauzione entro il termine legale, a meno che non possa dimostrare, con prove concrete, la necessità di detrarre le spese di riparazione o altri costi relativi all’uso dell’immobile.

Se sono trascorsi più di 30 giorni e il proprietario non ha effettuato il rimborso, l’inquilino ha diritto a:

Presentare una richiesta formale per reclamare la restituzione.

Richiedere i interessi legali corrispondenti.

Ricorrere alla via giudiziaria se non ottiene risposta.

Diversi esperti sottolineano l’importanza di documentare la consegna dell’immobile tramite fotografie e verbali di restituzione delle chiavi, il che facilita eventuali reclami successivi.

L’inquilino deve anche andare a togliersi all’anagrafe la residenza in quel appartamento.

Le norme lasciano poco spazio all’interpretazione: la cauzione deve essere restituita entro un mese e può essere applicata solo a spese giustificate.

Qualsiasi ritardo ingiustificato aumenta l’importo da pagare.

Bina Bianchini

 

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