
La Pasqua a Tenerife è una celebrazione molto diversa dalla tradizionale caccia alle uova di Pasqua e dagli inni che si cantano in marzo e aprile altrove.
Caratterizzata da una solennità imponente, la Settimana Santa è uno dei momenti più emozionanti per visitare l’isola e partecipare alle messe, alle benedizioni e alle processioni che attraversano le principali città.
La Settimana Santa inizia alle Canarie con la Domenica delle Palme, una giornata che segna l’ingresso di Gesù a Gerusalemme.
Nelle Isole, questo giorno si celebra con la benedizione delle palme e dei rami d’ulivo, che i fedeli portano in processione per le strade.

I Penitenti di Laguna
A partire dal Domingo de Ramos, o Domenica delle Palme, i festeggiamenti hanno inizio con i partecipanti che scendono in strada sventolando rami di palma e “ripercorrendo” i passi storici di Gesù mentre si dirigeva verso Gerusalemme.
Sebbene vi siano eventi in tutta l’isola forse quelli più toccanti e solenni si svolgono a La Laguna il Venerdì Santo.
Si tratta di processioni in cui i penitenti incappucciati indossano “capirote” o cappelli conici che nascondono i loro volti, seguiti da monaci a piedi nudi con caviglie e polsi incatenati.

La prima Magna Processione parte dalla Chiesa della Concepción alle 17:00, mentre la seconda è una suggestiva processione silenziosa a lume di candela che si tiene poco dopo le 21:00.
Un unico rullo di tamburo accompagna l’evento, creando un’atmosfera profondamente suggestiva.
Per molte persone la Pasqua è un momento per celebrare la nuova vita (e mangiare troppo cioccolato).
A Tenerife, le uova di cioccolato non sono così comuni come potrebbero esserlo altrove.

Il Comune di Adeje, in collaborazione con le parrocchie del comune, ha nuovamente organizzato un programma per la Settimana Santa che mira a rendere il comune un punto di riferimento nel calendario religioso e culturale dell’isola.
Il programma è iniziato lo scorso 9 marzo con la IV Via Crucis del Pueblo, e a partire dal 21 marzo proseguirà con il ciclo di conferenze “Storia, scienza e misteri del cristianesimo”, diverse mostre tematiche e la rappresentazione de “La Pasión de Adeje”, prevista per venerdì 3 aprile.
Il proclamatore della Settimana Santa di Adeje di quest’anno sarà lo scrittore e divulgatore Christian Gálvez.
Si crea comunità, si pratica l’unione dei nostri popoli e si stabiliscono punti di incontro in cui possiamo approfondire le nostre credenze e la nostra spiritualità.
La Settimana Santa ad Adeje raggiungerà il suo momento culminante tra il 28 marzo e il 5 aprile, con l’inizio delle celebrazioni della Domenica delle Palme, le celebrazioni del Triduo di Nostra Signora dell’Incarnazione, il Santo Incontro, il Mandato, la Santa Sepoltura, la Processione del Silenzio, la Veglia Pasquale e le Eucaristie di Pasqua.

Come evento di spicco, il 3 aprile si terrà “La Pasión de Adeje”, con inizio in processione e rappresentazione teatrale in Calle Grande, oltre alla trasmissione in televisione e sulle piattaforme digitali.
Quest’anno, dopo la solenne Eucaristia della Domenica di Resurrezione, che avrà luogo domenica 5 aprile alle 11 del mattino, si aggiungerà la processione della nuova statua di Nostro Signore Gesù Risorto, un’immagine a grandezza naturale scolpita in legno di cedro reale e rifinita con policromia ad olio, opera dell’immaginario e scultore cordovese José Antonio Cabello, che entra a far parte del patrimonio figurativo del comune.
La processione sarà accompagnata dalla Banda del Patronato Musical de la Villa de Adeje e il percorso sarà dalla Chiesa di Santa Úrsula fino alla piazza della Cruz del Llano e ritorno alla parrocchia.

Alcune delle processioni hanno subito modifiche al loro percorso in questa edizione a causa dei lavori di miglioramento e ristrutturazione in corso in Avenida Constitución.
L’organizzazione consiglia di consultare il sito web comunale per confermare orari e tratte www.adeje.es.
Il calendario si concluderà con la Rogativa e la chiusura dell’anno lustrale, il 19 aprile, dalla parrocchia di Santa Úrsula alla chiesa di San Sebastián.
La Settimana Santa di Adeje, documentata fin dal 1561, ha costituito nel corso dei secoli un notevole patrimonio iconografico che oggi rappresenta uno dei suoi principali valori storici e artistici.
Bina Binella
