350 milioni di euro per garantire la fornitura di energia elettrica alle Canarie

Il Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica assegna un totale di 62 gruppi di generazione per le Isole, per un totale di 1.000 megawatt di potenza fissa.

Il Bollettino Ufficiale dello Stato ha pubblicato la risoluzione definitiva del bando di gara pubblico con cui vengono assegnati alle Canarie un totale di 1.008 megawatt (MW) di potenza elettrica distribuiti in 62 gruppi di generazione, che consentiranno di garantire la fornitura elettrica fino al 2029, secondo quanto comunicato dal Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica.

Nel caso di Tenerife, l’isola con la maggiore potenza aggiudicata, sono stati contratti un totale di 382,33 MW con 11 nuovi gruppi della società Sampol.

Nel sistema Lanzarote-Fuerteventura sono stati contratti 224,64 MW tramite nuovi gruppi di Sampol (26%), DISA (33%) e Canary Carreteras (8%).

Il resto dei gruppi aggiudicatari nelle diverse isole corrispondono a Endesa.

A Gran Canaria la potenza aggiudicata è stata di 344,14 megawatt e sull’isola di La Palma sono stati aggiudicati 44,23 MW di potenza, in entrambi i casi a Endesa.

Secondo quanto comunicato dal Ministero, a La Gomera e El Hierro si estende solo la vita utile delle loro strutture, perché El Hierro ha una presenza anche di rinnovabile di rilievo e La Gomera inaugura la sua interconnessione con Tenerife, il che ha un impatto positivo sulle esigenze di copertura.

Le Canarie sono quindi il territorio che beneficia maggiormente di questo primo concorso statale per i sistemi extrapeninsulari, che concede la compatibilità ai fini del riconoscimento del regime retributivo aggiuntivo.

Ciò consente alle centrali dei territori non peninsulari di ottenere una redditività regolamentata e che il prezzo all’ingrosso dell’elettricità sia lo stesso in tutto il paese, poiché il costo di generazione dell’energia nelle isole è maggiore.

Questo costo è ripartito al 50% tra il sistema elettrico e il bilancio generale dello Stato.

Nel 2025 è ammontato a 1,65 miliardi.

Una prima gara d’appalto sarà seguita da un’altra per coprire le esigenze fino al 2031

La scelta degli aggiudicatari si è basata su una priorità tecnico-economica del risparmio sui costi totali, in cui hanno gareggiato le estensioni della vita utile dei gruppi esistenti senza investimenti, gli investimenti nei gruppi esistenti e le richieste di nuovi gruppi.

Come indicato, il bando ha permesso di aggiudicare una potenza sufficiente a coprire il fabbisogno e garantire la fornitura nei sottosistemi elettrici, con copertura fino al 2029.

In tutti i casi è stata aggiudicata una potenza superiore a quella richiesta nel bando.

Franco Leonardi

 

 

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