Nel cuore pulsante di Puerto de la Cruz, a Tenerife, le strade si trasformano in un museo a cielo aperto grazie all’iniziativa “Puerto Street Art”.
Tra le opere più enigmatiche e apprezzate, spicca la serie di sculture intitolate “Somos lo mismo”, creazione visionaria dello scultore locale Julio Nieto (quello della statua della Pescatrice al Muelle).
Questo progetto artistico non si limita a decorare gli angoli della città, ma intende tessere un filo conduttore di umanità condivisa, rappresentando i cinque continenti attraverso volti in cemento che emergono dalle rocce vulcaniche, fondendosi con il paesaggio circostante.
Ogni volto, realizzato in cemento (hormigón), è caratterizzato da lineamenti marcati, occhi chiusi e un’espressione che invita all’introspezione e alla riflessione.
L’artista gioca con la natura, permettendo alla vegetazione spontanea di crescere tra le rocce e sulla sommità delle sculture, come fossero capelli o corone naturali, unendo l’elemento umano a quello terrestre in un ciclo continuo di vita e integrazione.
L’idea centrale di Nieto è un potente messaggio di diversità culturale e inclusione.
Posizionando strategicamente queste opere in vari punti della città, l’artista invita i residenti e i visitatori a una vera e propria “caccia al tesoro” urbana, stimolando la scoperta e la riscoperta del tessuto urbano da una prospettiva diversa.
Ogni maschera, pur avendo un nome che evoca un continente specifico, condivide la stessa essenza, lo stesso materiale e lo stesso messaggio: al di là delle differenze geografiche e culturali, siamo tutti parte di un’unica famiglia umana.
Queste installazioni sono diventate rapidamente un simbolo di Puerto de la Cruz, amate per la loro capacità di dialogare silenziosamente con l’ambiente e con le persone che vi passano accanto ogni giorno.
Non sono semplici opere statiche, ma elementi vivi che cambiano con le stagioni e con la crescita della vegetazione, incarnando il concetto di crescita dei legami e dell’integrazione culturale nel tessuto sociale della città.
Il progetto “Somos lo mismo” è un eccellente esempio di come l’arte pubblica possa trasformare uno spazio comune in un luogo di significato e connessione, offrendo a chiunque la possibilità di interagire con la scultura e meditare sul profondo senso di appartenenza globale.
Le sculture sono intenzionalmente integrate nell’ambiente urbano, quindi cercale nei muri di pietra nelle vicinanze del centro città e della zona della spiaggia.
- “Asia”: Si trova in Calle Mequinez, vicino alla scalinata che porta a Plaza del Charco, nel cuore del quartiere La Ranilla, noto per la sua street art.
- “Africa”: È situata in una zona vicina, sempre nel quartiere dei pescatori, in un’altra delle strade secondarie.
- “America”: Questa scultura si trova più vicina all’area portuale.
- “Europa”: La maschera che rappresenta l’Europa si trova vicino al municipio e alla chiesa di Nuestra Señora de la Peña de Francia.
- “Oceania”: Questa è probabilmente la più lontana dalle altre, situata verso la zona di Playa Jardín o nelle vicinanze del Castello di San Felipe.
Le sculture non sono segnalate su mappe ufficiali, ma fanno parte di un percorso non convenzionale che stimola la scoperta.
Daniele Dal Maso
