Il progetto, con Las Caletillas come nodo di telecomunicazioni, rafforzerà i collegamenti tra le isole della provincia, consolidando Villa Mariana come “hub” di comunicazioni.
Tenerife, con Las Caletillas, nel comune di Candelaria, come punto strategico, cerca di consolidarsi come principale nodo di telecomunicazioni delle isole occidentali attraverso un nuovo collegamento diretto con El Hierro tramite un cavo sottomarino in fibra ottica di 328 chilometri, promosso dall’azienda pubblica Canalink, dipendente dal Cabildo attraverso l’Istituto Tecnologico e delle Energie Rinnovabili (ITER).
Il progetto, denominato BASE 6, prevede una rete destinata a rafforzare il sistema di collegamenti esistente con La Gomera, El Hierro e La Palma e con l’isola capitale come hub di comunicazioni.
L’infrastruttura avrà una capacità stimata fino a 5 terabit al secondo e una durata prevista di 25 anni, posizionandosi così come una delle principali azioni tecnologiche previste per le cosiddette isole verdi nel prossimo decennio.
Il punto di connessione si trova a Las Caletillas, dove Canalink dispone di infrastrutture terrestri collegate alla sua rete dorsale di telecomunicazioni. Da quel punto, il sistema sarà integrato con il resto dei cavi sottomarini internazionali che arrivano sull’isola e con i nodi tecnologici esistenti.
La prima azione amministrativa in corso, secondo l’annuncio di informazione pubblica pubblicato nel BOC, riguarda proprio l’approdo del cavo sulla spiaggia di El Salto, a Tamaduste, dove è stata richiesta l’autorizzazione per eseguire una perforazione orizzontale che consentirà di introdurre il cavo sottoterra fino a raggiungere il mare a circa dieci metri di profondità.
I lavori occuperanno 147 metri quadrati di demanio marittimo-terrestre. Il cavo sarà completamente interrato.
Il budget totale di questa azione è di circa 917.000 euro e il tempo di esecuzione previsto è stimato in circa dodici settimane, a seconda delle condizioni meteorologiche.
Dal punto di vista tecnico, la perforazione sarà effettuata su terreni vulcanici basaltici, con il condotto situato a circa 15 metri sotto il fondo marino per garantirne la stabilità rispetto alle dinamiche costiere.
La documentazione tecnica sostiene che l’impatto ambientale sarà praticamente inesistente, trattandosi di un’infrastruttura sotterranea di piccole dimensioni, con un tubo protettivo di circa 12,5 centimetri.
Questo nuovo cavo BASE 6 risponde all’obiettivo regionale di ridurre la dipendenza da collegamenti unici e migliorare la sicurezza delle comunicazioni tra le isole non capoluogo.
Il progetto consentirà di creare un nuovo e rinforzato collegamento diretto, anche se ridondante, tra Tenerife ed El Hierro.
Attualmente, la connettività di alcune isole occidentali dipende da rotte limitate, il che aumenta la vulnerabilità di fronte a incidenti tecnici.
Il nuovo sistema consentirebbe inoltre futuri collegamenti verso le isole di La Palma e La Gomera.
Il progetto è attualmente in fase di elaborazione amministrativa e la sua futura realizzazione dipenderà dall’ottenimento delle autorizzazioni definitive.
Bina Bianchini
