Centro di Interpretazione del Mirador de La Centinela abbandonato tra le sterpaglie!

Foto da soldelsurtenerife.com

Il Centro di Interpretazione di La Centinela, gestito dal Cabildo di Tenerife in collaborazione con i comuni di Arona e San Miguel de Abona, situato al confine tra i due comuni, è un progetto culturale e patrimoniale approvato diversi anni fa con l’obiettivo di dotare l’area archeologica di La Centinela di uno spazio che servisse a diffondere, contestualizzare e proteggere il patrimonio preispanico dell’isola di Tenerife.

Secondo i responsabili politici e tecnici del progetto, questo centro non solo avrebbe offerto ai residenti e ai visitatori un’opportunità unica per conoscere meglio l’archeologia aborigena di Tenerife, ma avrebbe anche apportato un valore educativo, scientifico e turistico alla regione.

Il progetto, presentato come un’infrastruttura destinata a diventare un punto di riferimento per la comprensione della cultura guanche nel sud dell’isola, è stato accolto con interesse da associazioni culturali, ricercatori e cittadini impegnati nella conservazione della storia delle Canarie.

L’ambizione era duplice: da un lato, trasformare La Centinela in un centro interpretativo per comprendere gli stili di vita, la cosmovisione e le strutture sociali degli antichi abitanti di Tenerife; dall’altro, articolare tale conoscenza con le comunità locali e i programmi educativi della regione.

Tuttavia, con grande sorpresa di molte persone che hanno seguito l’evoluzione del progetto, la situazione sul campo è ben lontana da quanto promesso.

Visitando recentemente quello che sarebbe stato il sito del centro, si trova una struttura fisica incompleta, senza porte, senza un’adeguata segnaletica e, cosa più preoccupante, con persone che entrano liberamente per organizzare feste o attività non legate alla protezione del patrimonio.

Quello che un tempo era un ristorante e che era stato progettato come spazio culturale, ora presenta evidenti segni di abbandono e mancanza di sorveglianza.

Questo stato di abbandono solleva interrogativi sulla priorità che viene data alla cultura e al patrimonio rispetto ad altre infrastrutture private o di maggiore visibilità mediatica nel comune e nelle istituzioni responsabili.

Progetti come “Cuna del Alma” o il circuito motoristico di Granadilla possono attirare attenzione, investimenti e titoli sui giornali, ma l’abbandono del Centro di Interpretazione di La Centinela suggerisce che l’interesse per la protezione e la valorizzazione della storia archeologica dell’isola sta venendo relegato in secondo piano.

La mancanza di porte e di misure minime di sicurezza non solo consente un uso improprio dell’edificio, ma mette a rischio l’infrastruttura esistente, anche se già fatiscente che può deteriorarsi fino al punto di cadere in rovina se non si interviene con urgenza.

La sensazione che si prova vedendo questo abbandono è di frustrazione per coloro che speravano che questo centro fungesse da ponte tra il passato e il presente, uno spazio che valorizzasse la storia delle Canarie e la rendesse accessibile a tutti.

In definitiva, mentre le parole ufficiali continuano a parlare di futuro e di promesse di valorizzazione del patrimonio, la realtà a La Centinela riflette un ritardo preoccupante, una mancanza di impegno tangibile e uno spreco di una preziosa risorsa culturale.

È ora che le istituzioni coinvolte riconsiderino le loro priorità e agiscano affinché questo progetto non diventi una promessa vuota, ma un vero e proprio punto d’incontro tra la storia e la società attuale.

Bina Bianchini

 

 

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