Perché a Gran Canaria non esistono i guachinches?

Una pubblicazione ha riportato alla ribalta un dibattito molto sentito nella gastronomia tradizionale dell’isola: nell’isola vicina, l’autentico è sempre stato chiamato bochinche.

A Gran Canaria non esistono i guachinches.

O, almeno, non nel senso stretto del termine.

La pubblicazione, che ha generato numerosi commenti e reazioni, rivendica l’uso corretto del termine e ricorda che non tutto vale quando si parla di cucina popolare canaria.

Cos’è realmente un bochinche a Gran Canaria

Come spiegato nel video, la parola bochinche deriva da buche e fa riferimento diretto al vino.

Non è una sfumatura minore.

Affinché un locale possa essere considerato un bochinche autentico, deve soddisfare una serie di requisiti molto specifici, ereditati dalla tradizione rurale dell’isola.

Il primo è fondamentale: il vino deve essere di produzione propria.

Il bochinche nasce come un modo per vendere il vino prodotto dal contadino stesso, senza intermediari.

Il secondo requisito è il carattere temporaneo.

Un bochinche non è aperto tutto l’anno, ma solo durante la stagione in cui il vino è disponibile.

Quando la vendemmia finisce, chiude.

Il terzo riguarda la cucina: un massimo di tre piatti, semplici, pensati per accompagnare il vino e non per creare un menu esteso.

Niente elaborazioni lunghe o menu sofisticati.

Il messaggio del video è chiaro e non privo di una certa ironia: anche se servono cibo eccellente o si presentano come locali “di sempre”, molti esercizi che utilizzano il termine bochinche non lo sono realmente.

Possono essere bar, taverne o ristoranti, alcuni dei quali con proposte gastronomiche di alto livello, ma non soddisfano i criteri tradizionali.

Non producono il proprio vino, non aprono solo stagionalmente e non limitano la loro offerta a tre portate.

La stessa cosa vale per i guachinches di Tenerife.

Il dibattito non è nuovo, ma ricorrente, soprattutto in un contesto in cui la gastronomia delle Canarie sta vivendo un boom turistico e mediatico.

L’uso indiscriminato del termine, sottolineano alcuni difensori della tradizione, offusca il significato originale.

Al di là della nomenclatura, il dibattito mette in evidenza una questione di identità culturale.

A Gran Canaria, il bochinche non è solo un luogo dove mangiare e bere, ma un’espressione del mondo rurale, dell’economia domestica e di un modo di socializzare legato alla terra e al vino.

Il video di @localguidegrancanaria è servito, ancora una volta, a ricordare che le parole contano e che dietro di esse ci sono la storia, le usanze e un modo concreto di intendere la gastronomia popolare dell’isola.

Bina Bianchini

 

 

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