“The Cliff”, il progetto di lusso promosso da una famiglia belga di Tenerife

Foto di Cristiano Collina

Una grande famiglia belga residente a Tenerife ha in mano un nuovo progetto per la costruzione di un complesso residenziale di lusso su una montagna protetta.

Il piano, denominato “The Cliff” (La Scogliera), è bloccato presso il Comune di Arona in attesa della documentazione ambientale necessaria, poiché interessa un’area della Rete Natura 2000.

Dietro il progetto di urbanizzazione di parte del versante del Monumento Naturale Montaña de Guaza c’è il gruppo “Los Menceyes”, guidato dal console onorario dei Paesi Bassi sull’isola, Stan Weytjens.

Il terreno interessato da questo progetto immobiliare è il numero 17 e si trova vicino all’Avenida del Palm-Mar, nello stesso luogo in cui l’azienda madrilena Metrovacesa prevede di costruire un edificio residenziale e dei garage.

In questo quartiere a sud di Tenerife, negli ultimi anni si sono moltiplicati gli alloggi e le attività commerciali dedicate al turismo, così come la popolazione straniera, che rappresenta il 51% del totale, con la nazionalità belga e tedesca come le più numerose dopo quella spagnola.

Questa zona è anche una delle grandi nicchie di business del gruppo “Los Menceyes”, che già possiede altri esclusivi alloggi turistici a Palm-Mar, oltre a uffici e locali commerciali.

Il terreno su cui è previsto il progetto The Cliff è attraversato dalla Rete Natura 2000, promossa dall’Unione Europea per conservare la biodiversità.

Foto di Cristiano Collina

Inoltre, questa enclave fa parte della Zona di Protezione Speciale per gli Uccelli (ZEPA) Rasca e Guaza, insignita di questa categoria per essere una delle migliori aree per gli uccelli steppici di Tenerife e per ospitare alcune colonie di uccelli marini come il camachuelo trompetero, la pardela cenicienta, il petrel de Bulwer o il guincho.

Sulla Montaña de Guaza vive anche la lucertola gigante, un altro animale a rischio di estinzione e vivono anche parecchi accampati, in capanne o tende.

Per questo motivo, come confermato dal Comune di Arona, la procedura “è bloccata”.

“Il progetto commercializzato sui social network come ‘The Cliff’ ha come obiettivo la costruzione di un complesso residenziale tra la spiaggia di Palm-Mar e la Montaña de Guaza.

Questo procedimento è bloccato, poiché rientra nell’ambito della Rete Natura 2000.

Si è in attesa della presentazione del documento ambientale per l’elaborazione della valutazione.

Già nel giugno 2025, dopo che ”Los Menceyes“ aveva promosso sui social network il progetto ”The Cliff“, un quotidiano belga pubblicò che ”pardele e lucertole giganti” avevano frenato un progetto immobiliare di lusso belga nel sud di Tenerife.

Come risulta dal fascicolo del progetto la licenza edilizia è stata richiesta nel marzo 2022 per “un complesso residenziale, locali commerciali e garage”.

Foto di Cristiano Collina

Tra le altre azioni, il progetto prevede lavori di contenimento del versante per “impedire la potenziale caduta di massi provenienti dalla montagna”, come risulta da una relazione redatta dal Cabildo di Tenerife in qualità di ente gestore dell’Area Naturale Protetta.

Il documento dell’ente insulare risponde a una “breve relazione tecnica” fornita dall’azienda, che include la previsione di realizzare “una passeggiata pedonale” sul versante per poter effettuare la manutenzione delle strutture di contenimento.

Per quanto riguarda l’impatto sulla Rete Natura 2000, l’ente insulare ha indicato che, “considerando le dimensioni e l’ubicazione del terreno interessato e la natura degli interventi […], non si possono escludere effetti diretti apprezzabili del presente progetto sui valori che hanno motivato l’inclusione di questa zona nella Rete Natura 2000”.

Ricorda inoltre che “è prevedibile” che l’urbanizzazione di questo appezzamento e la sua “messa in funzione”, così come gli interventi previsti sul versante, “generino un aumento della pressione sullo spazio protetto che potrebbe avere effetti negativi sulle specie protette in generale e, in particolare, sull’avifauna oggetto di protezione europea”.

Fonti della zona segnalano che nel luglio 2025 è stata chiusa tutta l’area adiacente al terreno per un presunto rischio di frana dalla montagna di Guaza verso l’Avenida del Palm-Mar.

Tuttavia, queste fonti assicurano che nemmeno durante la tempesta Claudia si sono verificati crolli e temono che l’adeguamento del versante giustificato dal rischio di frane possa mettere a repentaglio i valori naturali della zona e dare così via libera ai progetti urbanistici.

In questo senso, il Comune afferma che esiste uno studio che avverte del rischio di frane nella montagna di Guaza, che ha costretto a delimitare un’area di sicurezza a Palm-Mar.

Ugo Marchiotto

 

 

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