
Chi vive a Tenerife ormai lo sa: Puerto de la Cruz è una città che pur nelle sue dimensioni contenute, una striscia di 9 km, ha sempre avuto la vocazione turistica, ultimamente ha puntato su un turismo differente, non compete con i grandi poli turistici del sud dell’isola, ma punta a costruire un’identità fondata sulla cultura, sulla partecipazione e su un’idea di città aperta ed europea, capace di dialogare con le comunità straniere che la abitano.
Per questo l’arrivo di Symphony, il progetto immersivo patrocinato dalla fondazione Caixa non è un semplice evento in catalogo nel programma natalizio ma è un segnale politico culturale.
Dal 24 dicembre 2025 fino al 31 gennaio 2026, il locale dell’Explanada del Muelle, a pochi passi da piazza del Charco, nei pressi del parcheggio del Muelle, si trasformerà nel luogo dove la musica classica non solo si ascolta, ma si vive.
Grazie alla realtà virtuale il pubblico potrà sedersi, letteralmente, dentro l’orchestra diretta da Gustavo Dudamel, accompagnato dagli oltre cento musicisti della Mahler Chamber Orchestra.
Un’esperienza che ha già conquistato premi internazionali dall’European Heritage Award al project of influence 2023, fino al riconoscimento al Vancouver International Film Festival.
L’evento è un ottimo richiamo, perfetto per tutti gli italiani amanti della musica classica e per tutti coloro che sono sempre alla ricerca di occasioni culturali che vadano oltre il turismo di massa, Symphony offre questa esperienza di qualità, richiesta, che tenga un linguaggio universale come quello della musica che supera barriere linguistiche e sociali.
Tutto ciò in un contesto come quello canario, dove spesso si discute della necessità di rafforzare le politiche culturali e di ampliare l’offerta pubblica.
Puerto de la Cruz dimostra ancora una volta che la cultura non è un ornamento, una tradizione con cui vestirsi, ma una scelta strategica.
Una città che investe in una cultura, che investe nella coesione sociale e costruisce la sua identità con cultura condivisa con un linguaggio universale, appunto.

Cosa offre Symphony? Un viaggio dentro la musica ma anche dentro la società.
Symphony non è solo tecnologia, è un progetto che ha coinvolto 250 persone, tra musicisti, tecnici, artigiani, è un racconto che parte da rumori quotidiani che diventano suoni negli strumenti di tre musicisti provenienti da Colombia, NewYork e costa mediterranea, per mostrare come la musica sia un ponte tra culture.
I tre musicisti che captano accordi tra i suoni quotidiani della realtà nella quale vivono, si ritrovano a suonare nel teatro di Barcellona indicando come un’isola possa vivere di pluralità.
L’esperienza, alla quale Leggo Tenerife è stato invitato a presenziare in anteprima, si divide in due momenti: una proiezione panoramica che ci ricorda quanto siamo immersi nei paesaggi sonori del mondo, e una seconda parte d’immersione con realtà virtuale, con occhiali, che ci porta direttamente dentro il teatro Liceo di Barcellona, accanto a violini, dentro un violino, dentro una tromba, fino al Mambo di Bernstein che chiude il viaggio nell’anima della musica con un’energia contagiosa.
L’obiettivo è proprio quello di creare un’esperienza armonica con la partitura musicale e le sequenze grafiche.

Il pubblico sarà seduto su poltrone girevoli che offrono una panoramica a 360 gradi nel mondo virtuale degli universi onirici.
L’evento Symphony si inserisce perfettamente nella linea, come dichiarato in conferenza stampa dal sindaco della cittadina Leopoldo Afonso e dall’assessore al turismo Desiré Diaz Torres, della sperimentazione di modello di governance culturale con festival internazionali, progetti educativi ed eventi che non si limitano ad intrattenere ma che costruiscono comunità.
Per chi vive il Puerto è l’occasione per sentirsi parte di un territorio che non smette di evolversi, probabilmente il punto è proprio questo: la cultura non è ciò che vediamo ma ciò che ci trasforma e magari la società avrà un animo più gentile.
Le musiche scelte per la prima parte sono “Piece en forme de habanera” per violoncello e piano di Maurice Ravel; Take Five di Paul Desmond; el Pajaro amarillo di Rafael Campo Miranda; il primo movimento della sinfonia n.5 di Beethoven.
Nella realtà virtuale saremo accompagnati dal primo movimento della sinfonia n.5 di Beethoven; il secondo movimento della sinfonia n.7 di Beethoven, il primo movimento de la sinfonia n.1 di Gustav Mahler; cancion Mambo tratta dal film West Side Story di Leonard Bernstein.
L’entrata è gratuita con numero limitato, è consigliabile per tanto riservare le entrate al sito di Caixa o al numero riportato qui sotto insieme a tutte le specifiche:
Symphony: un viaggio nel cuore della musica, dal 24 dicembre 2025 al 31 gennaio 2026
Explanada del muelle, Puerto de la Cruz con i seguenti orari:
Orari standard di gennaio 2026:
Aperto al pubblico, visite guidate di 30 minuti:
dal lunedì al venerdì, dalle 12:00 alle 14:00 e dalle 15:30 alle 21:00
sabato, domenica e festivi, dalle 10:30 alle 15:00 e dalle 16:30 alle 21:00
Solo su appuntamento: 900 801 137
Capacità limitata
Prenota i tuoi biglietti su CaixaForum.org
Servizio informazioni della Fondazione “la Caixa”:
900 22 30 40
https://caixaforum.org
Giovanna Lenti
