Poniamo fine ai problemi di sicurezza a Las Verónicas: “Sarà un piano piuttosto duro”

Foto di Cristiano Collina

Il sindaco illustra in dettaglio la sua tabella di marcia con azioni urbanistiche e di polizia per sradicare la criminalità e il divertimento conflittuale nella zona emblematica del sud di Tenerife.

La zona di svago di Las Verónicas, a Playa de las Américas, è tornata al centro delle polemiche.

I gravi incidenti degli ultimi mesi, come l’accoltellamento di un ragazzo di 19 anni ad Halloween, hanno riaperto una ferita che continua a sanguinare da più di quindici anni nel sud di Tenerife.

Di fronte a una situazione che sembra irrisolvibile, con una spirale di risse, traffico di droga e furti, il sindaco di Arona, Fátima Lemes, ha annunciato una strategia globale per affrontare alla radice i problemi di insicurezza e riconvertire questa enclave.

Imprenditori e commercianti chiedono da oltre quindici anni soluzioni efficaci, principalmente l’installazione di telecamere di videosorveglianza e una maggiore presenza della polizia.

Tuttavia, il degrado della zona è una realtà che si perpetua da decenni.

Chi conosce meglio i suoi meandri, come l’imprenditore Navil Migdal, che ha gestito uno dei suoi locali più emblematici per 16 anni, lo riassume con rassegnato realismo: “Las Verónicas sono Las Verónicas, e bisogna accettarlo”.

La strategia del consiglio comunale non si basa su un’unica misura, ma su un piano d’azione con diversi fronti paralleli.

Sebbene si prevedano il rafforzamento delle forze di polizia e la videosorveglianza, il sindaco ha sottolineato che la chiave della trasformazione risiede in un deciso intervento urbanistico.

“Parallelamente a ciò, credo che sia più importante l’intervento urbanistico”, ha affermato Lemes, indicando quella che sarà la linea prioritaria del Comune per recuperare la zona.

Il nucleo dell’offensiva municipale sarà un esaustivo piano d’azione di ispezione che è già stato iniziato a progettare in riunioni tecniche.

Questa iniziativa non solo prevede il rinnovamento e il miglioramento dell’ambiente fisico di Las Verónicas, ma anche il rigoroso controllo della situazione di ciascuno dei locali.

Come ha spiegato il sindaco, si “richiederà che tipo di attività svolgono, quali sono le loro caratteristiche di sicurezza e quale situazione urbanistica di attività e licenze” presenta ogni attività commerciale.

L’obiettivo è quello di mettere ordine nel cuore della zona di svago, assicurando che tutti gli esercizi commerciali rispettino rigorosamente la normativa vigente.

A tal fine, il Comune si ispirerà a modelli di successo già collaudati.

Ha promesso fermezza in questo senso. Nelle sue stesse parole, “faremo un piano di ispezioni piuttosto severo”.

Questo pilastro urbanistico sarà integrato dalle misure di sicurezza più richieste.

Da un lato, il Comune ha già assunto 31 nuovi agenti della Polizia Locale che stanno svolgendo il tirocinio e che presto rafforzeranno la sicurezza nel comune.

Dall’altro lato, l’installazione delle attese telecamere di videosorveglianza segue il suo corso amministrativo, attualmente “in attesa di un permesso e del completamento del processo di appalto”.

Nonostante la forza del piano, la stessa sindaca è stata chiara sul principale ostacolo alla sua attuazione: la mancanza di risorse nel Comune.

Lemes ha sottolineato che la volontà politica deve essere accompagnata dalla capacità materiale di realizzare un intervento di tale portata.

“Abbiamo bisogno ed è indispensabile dotarci delle risorse per realizzare piani d’azione”, ha insistito l’assessore.

Consapevole delle aspettative generate, ha voluto essere cauta e collegare il successo del progetto all’ottenimento di tali mezzi.

”Dire appena entrata che farò un piano d’azione senza avere i mezzi per realizzarlo non ha molto senso”, ha riconosciuto, inquadrando la sfida dopo poco più di due anni e mezzo di mandato.

La trasformazione di Las Verónicas, quindi, non dipende solo dalla strategia progettata, ma anche dalla capacità del comune di finanziarla e realizzarla.

La problematica di Las Verónicas si inserisce in un dibattito più ampio sul modello turistico di Arona.

Con un’occupazione che sfiora il 100% in alta stagione, il sindaco pone l’accento non tanto sul potere d’acquisto del visitatore, quanto sul suo comportamento.

Per Lemes, è fondamentale puntare su un turismo responsabile e impegnato, che sia rispettoso dell’ambiente e dell’identità locale.

Un visitatore che entri in empatia con i residenti e apprezzi la destinazione al di là dell’offerta ricreativa.

Franco Leonardi

 

 

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