L’eredità di questo alimento è ancora viva nell’arcipelago grazie a una rete di mulini attivi, tra cui l’unico mulino a vento funzionante in Spagna.
C’è stato un tempo in cui i mulini non solo definivano il paesaggio delle Canarie, ma anche il ritmo di vita della sua gente.
Alcuni di questi giganti di legno e pietra sono ancora in piedi, fedeli alla loro funzione di macinare il cereale che dà vita al gofio.
Questa farina tostata, alimento indispensabile nella storia e nell’identità delle Canarie, continua ad essere prodotta grazie alla perseveranza di coloro che non hanno lasciato morire questo mestiere.
Il gofio è più di un alimento: è patrimonio, memoria collettiva e simbolo dell’identità delle Canarie.
Prodotto a base di cereali tostati e macinati, ha accompagnato intere generazioni, soprattutto nei periodi di carestia, quando era l’alimento principale in molte famiglie.
Il suo valore nutrizionale, ricco di fibre, vitamine e minerali, lo rende un prodotto ad alto apporto energetico, simbolo di resistenza e ancora molto presente oggi nella dieta quotidiana dell’isola.
Sfruttando i costanti alisei e una solida tradizione cerealicola, questi mulini si sono rapidamente diffusi sul territorio insulare, sostituendo le antiche macine e i mulini a pietra manuali.
Queste strutture non solo alleggerirono il lavoro del mugnaio e migliorarono la produzione, ma segnarono una nuova fase economica, sociale e paesaggistica per le Canarie.
Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, sorsero “las mulinas”, edifici concepiti per ottimizzare il processo di macinazione, consentendo di concentrare tutte le attività di produzione in un unico stabilimento.
Questa innovazione rese il lavoro del mugnaio più efficiente e meno faticoso, rappresentando al contempo un’evoluzione tecnica del modello tradizionale.
Alcune sono state ristrutturate o adattate all’uso dell’elettricità; altre, conservate come elementi del patrimonio, godono della protezione sotto la figura di Bene di Interesse Culturale.
In tutto l’arcipelago, musei specializzati e centri di interpretazione si sono dedicati a preservare e diffondere questo patrimonio.
Anche attraverso la toponomastica si mantiene viva questa eredità: luoghi come il Llano de los Molinos, a San Cristóbal de La Laguna, evocano un’epoca in cui fino a 17 mulini sorgevano in diversi punti della città, costituendo uno dei centri di macinazione più importanti delle Canarie.
Nel cuore di Fuerteventura sorge l’ultimo mulino a vento attivo in Spagna, gestito da Francisco Cabrera Oramas, che ha dedicato la sua vita a questo mestiere ereditato.
Costruito in legno e pietra vulcanica, conserva la forza del vento come unica fonte di energia, il che conferisce al gofio un carattere artigianale e genuino.
Al suo interno vengono macinati cereali come grano, orzo e miglio utilizzando tecniche tradizionali che rispettano i tempi del grano.
Francisco controlla l’intero processo, convinto che la lentezza della macinazione sia fondamentale per preservare il sapore, l’aroma e la consistenza del prodotto.
Nelle isole esistono ancora mulini attivi che producono gofio di alta qualità.
Questi luoghi non solo conservano la tradizione molitoria, ma aprono le loro porte al pubblico, offrendo un’esperienza che collega passato e presente attraverso il sapore, la storia e il lavoro artigianale.
Fondata nel 1886 nel quartiere di San Honorato, La Molineta è stata pioniera nell’applicazione di nuovi sistemi che moltiplicavano l’efficienza del vento, nonché la prima a elettrificare la macinazione nel 1933 e a confezionare il gofio per la commercializzazione nel 1970.
Oggi è ancora in funzione, conservando la sua essenza e impregnando le strade di La Laguna con l’aroma del gofio appena fatto.
Gofio Gomero a Hermigua
Rayco Herrera ha ereditato il mestiere dopo la prematura scomparsa del fratello nel 2008 e da allora ha mantenuto viva questa tradizione. Il suo gofio de millo, prodotto con grano locale coltivato da piccoli agricoltori di La Gomera, è stato riconosciuto come il miglior gofio delle Canarie. Con il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta), il suo lavoro combina autenticità, impegno culturale ed eccellenza gastronomica.
Gofio Imendi a San Sebastián de La Gomera
Fondato nel 2003, questo mulino combina macchinari moderni con il rispetto assoluto per il mestiere. Celestino Hernández e Cristina Mendoza hanno ottenuto diversi riconoscimenti per i loro prodotti, mantenendo la qualità grazie a una rigorosa selezione del grano e a un lavoro accurato.
Molino de Fuego a Telde
Dal 1903, questo mulino a conduzione familiare ha mantenuto la sua attività senza interruzioni. Con lo stesso sapore del primo giorno, vende più di 200 chili di gofio al giorno. Elena Sánchez e Santiago Rocha conservano la tradizione con macchinari aggiornati, ma senza perdere l’anima del mulino originale.
La Molina de José María Gil a Lanzarote
Fondato nel 1870 e dichiarato Bene di Interesse Culturale, questo mulino situato a San Bartolomé è stato restaurato da Silvia Gil e Lourdes Rodríguez, che hanno trasformato un edificio in rovina in un centro di produzione di gofio artigianale ed ecologico, nonché in uno spazio educativo.
Gofio Buen Lugar a Firgas
Fondato nel 1958 e gestito per gran parte della sua storia dalla famiglia Almeida, questo mulino artigianale ha saputo coniugare tradizione e innovazione. È stato il primo a confezionare i propri prodotti in sacchetti termosaldati e oggi distribuisce un prodotto naturale e di qualità sia nelle Canarie che in diversi paesi africani.
Molino de El Sauzal nel nord di Tenerife
Fondato nel 1964, è l’attività più longeva del comune. Eduardo Afonso continua l’eredità di suo padre, macinando con una pietra originale della metà del XX secolo e puntando sul grano locale. Ai classici gofios di mais o grano, ha aggiunto miscele innovative con farro, avena o ceci, producendo fino a 8.000 chili al mese.
Molino Abuelo Pancho a El Hierro
Fondato nel 1935 nel villaggio di Guarazoca, questo storico mulino è passato attraverso tre generazioni della stessa famiglia. Oggi Óscar Febles Méndez mantiene viva la tradizione producendo gofio artigianale con cereali di alta qualità, senza additivi, tostati e macinati lentamente in un mulino a pietra che conserva intatta l’essenza di un tempo.
