L’effetto tappo delle salviette umidificate, l’incubo dei proprietari di appartamenti

Gli inquilini gettano questi fazzoletti umidi nel bagno, causando gravi intasamenti negli scarichi.

Le salviette sono diventate un problema dalle gravi conseguenze, sia per le infrastrutture e l’ambiente che per la salute pubblica del Paese.

La sfida è che molte persone continuano a gettare nel bagno questi piccoli pezzi di carta umida, caratterizzati da una grande resistenza, che causano gravi intasamenti nelle fognature.

Ora il governo spagnolo vuole risolvere il problema e propone che siano le aziende produttrici a farsi carico dei costi derivanti dallo smaltimento inadeguato di queste salviette.

I proprietari di appartamenti in affitto nel sud di Tenerife hanno continui problemi con le tubazioni e i pozzi neri di scarico a causa delle salviette.

Bisogna chiamare un’azienda esterna, con un costo economico elevato.

Le fognature rappresentano un grave problema per il sistema di scarico acque reflue su tutte le isole.

L’immagine è sgradevole: l’inquilino chiama il proprietario e lo informa che il tombino di casa non filtra più, ma al contrario espelle verso l’alto tutti i residui.

L’inquilino non è consapevole che gettare le salviette nel water non è il posto giusto per farlo.

È una storia senza fine, perché se chiedi agli inquilini, nessuno è responsabile.

È all’ordine del giorno.

La soluzione a questo problema ha due aspetti: il primo riguarda la responsabilità che ricade sull’azienda.

Si ritiene che il problema sia il materiale con cui sono fabbricate le salviette: “Dovrebbero essere prodotte salviette che a contatto con l’acqua si degradano, non come quelle attuali, che hanno un effetto tappo e dove arriva la salvietta si blocca il tubo.

Inoltre riteniamo necessario e indispensabile che le persone facciano un  lavoro di sensibilizzazione.

Questa è la parte più basilare, che l’inquilino sia consapevole.

dal web

 

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