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    Il sorprendente Barrio Nuevo di Santa Cruz

    foto di Francesco D’Alessandro

    Tutti voi che mi leggete nella nostra bella isola, o che l’avete semplicemente visitata, siete stati qualche volta nella sua capitale e probabilmente pensate di conoscerla quanto basta per orientarvi passeggiando nelle sue larghe strade e ammirandone gli scintillanti negozi.

    E chi non ha mai passato una piacevole giornata sulla sabbia dorata della celeberrima playa di Las Teresitas…?

    foto di Francesco D’Alessandro

    Eppure scommetterei che c’è un quartiere di Santa Cruz dove la maggioranza di voi non è mai stata e di cui forse nemmeno conosce l’esistenza: è il rione del Barrio Nuevo – aggettivo che dopo averlo percorso mi suona alquanto bizzarro – costruito spontaneamente su una collina a partire dagli anni ’30 del secolo scorso dagli abitanti dell’epoca.

    Se volete visitarlo – esperienza istruttiva, che senz’altro vi consiglio – vi si accede percorrendo in automobile la provinciale TF-111, che col nome di Carretera Los Campitos lo circuisce a est correndo dal centro cittadino fino alla spettacolare enorme caverna della Cueva Roja (da vedere!) sul limitare settentrionale; oppure imboccando una delle lunghe scalinate che si arrampicano nel quartiere dalla strada, grosso modo a forma di “S” rovesciata, che lo attraversa diramandosi dal primo curvone a gomito della TF-111.

    foto di Francesco D’Alessandro

    Ma è molto più avvincente penetrarvi subito a piedi, o come noi dal ponticello sospeso sul dirupo che presso una fascinosamente rustica Ermita segna il confine meridionale tra il Barrio Nuevo ed il centro cittadino, o dalla Cueva Roja sul lato nord: iniziando da queste vie d’accesso la nostra passeggiata nel quartiere ci addentriamo in un labirinto di anguste e tortuose viuzze e di ripidissime e vertiginose scalinate di decine e decine di gradini, che mettono a dura prova gambe e polmoni dei visitatori non avvezzi… eppure per qualsiasi necessità esistenziale, dall’acquisto di cibo alle visite sanitarie alla frequenza scolastica, solo per citare le più comuni, ogni giorno gli abitanti devono forzatamente sobbarcarsi questi duri saliscendi, restando invece segregati in casa quando qualche intensa pioggia trasforma le vertiginose scalinate in turbinosi torrenti… ma più delle parole valgono le immagini.

    A chi non potendo visitare di persona il rione volesse vederne altre suggerisco di sfogliare nel mio profilo di FB il recente album fotografico dedicato al Barrio Nuevo e all’adiacente sentiero di Las Lecheras, di cui vi racconterò un’altra volta.

    Francesco D’Alessandro

     

     


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