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    Comites di Arona: il teatrino del presidente Mior, tra spocchia, tracotanza ed accoliti disposti a tutto

    Davvero sorprendente assistere all’ennesimo penoso spettacolo di prepotenza del presidente Mior che, con l’avallo dei suoi compiacenti sostenitori Giuseppe Buccinà, Giuseppe Bucceri, Angeles Corvo, Lucio Marrone ed Emilio Fedele, si è appropriato di un importante strumento di rappresentanza della collettività, dove pur di non mollare la presa ai competenti ha spinto il contrasto fino a mettere a repentaglio l’esistenza dello stesso Comites.

    Nel piccolo laboratorio del Comitato degli Italiani All’Estero delle Isole Canarie è stato possibile ricostruire fenomenologie tipiche di ambienti tossici – fatte da tessitori esterni, diktat, e Consiglieri appiattiti a stuoino davanti al loro leader spirituale – che nulla hanno a che vedere con la tutela degli interessi dei connazionali.

    In occasione dell’ultima Assemblea Plenaria convocata il 22 agosto scorso, in totale spregio della legalità, che veniva chiaramente espressa dall’Autorità consolare presente, evidenziando l’illegittimità della convocazione e l’assenza del quorum legale, ancora una volta il presidente con prepotenza ed arroganza sottoponeva comunque gli ordini del giorno ad approvazione arrivando a nominare, sempre in violazione della legge, due vicepresidenti.

    Per non parlare del comportamento a dir poco pilatesco, pur se prevalentemente imboscati nel loro silenzio assenso, degli accoliti Consiglieri alla domanda rivoltagli dal Console se condividessero o meno le posizioni assunte negli ultimi mesi dal presidente – posizioni, fatte di toni insani, scomposti e parole al limite con la diffamazione – nei confronti delle istituzioni e dei loro funzionari.

    Naturalmente, come ci si può aspettare da chi solitamente ostenta, ma solo a parole, di essere democratico, il presidente si è rifiutato di diffondere pubblicamente la nota sulla presa di posizione dei Consiglieri che ancora credono al rispetto dello Stato di diritto e per tale ragione si sono sempre opposti a tale scempio.

    Ad ogni buon fine, qui di seguito riportiamo uno stralcio della nota congiunta dei Consiglieri, Colella, Crimeni, Gianoli, Masone, Valente e Stabile:

    Signor presidente,


    in linea con quanto già detto in più occasioni, si inoltra la presente nota congiunta che motiva la mancata partecipazione degli estensori all’Assemblea di oggi.

    Sin dalla costituzione del Comitato lei, con l’avallo di alcuni Consiglieri, è riuscito a porre in essere così tanti gravi comportamenti ed affermazioni imbarazzanti tali da arrecare un irreparabile danno non limitato all’immagine dell’Organo che rappresentiamo.

    La paralisi, inizialmente dovuta all’incapacità di predisporre uno Statuto ed un Regolamento interno, si è accentuata fino alla perdita di una maggioranza conseguenza di una disputa interna tra i componenti delle due liste Insieme/Azzurra, avvenuta pubblicamente durante i lavori assembleari del 22.12.22.

    Successivamente, nonostante i molteplici moniti volti a ricondurre i lavori su criteri di legittimità e di rispetto dei diritti dei partecipanti, anziché riconoscere come propri i comportamenti che hanno caratterizzato fino ad oggi il suo agire – a lei rimarcati dal MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale NdR) dall’Ambasciata, e poi direttamente dall’Ambasciatore, dal Viceconsole di Arona e non per ultimo dai sottoscritti sei Consiglieri – ha preferito individuare le suddette figure quali bersagli.

    Entrando nel merito, per evitare di redigere una enciclopedia, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, accentuiamo in particolare:

    1) Una gestione inappropriata per la realizzazione di qualsiasi obiettivo previsto dalla stessa legge istitutiva del Comites.

    Sin dal primo momento ha condotto i lavori del Consiglio come se fosse l’emiciclo parlamentare, pretendeva di avere conversazioni esclusivamente con i Consiglieri capigruppo per spingersi poi ad organizzare riunioni con soggetti estranei al Comites (nello specifico tra lei, il Segretario Bucceri ed il suo responsabile nazionale), addirittura per concordare il programma 2023 ed individuare il Vicepresidente, causa questa della fuoriuscita del Consigliere Valente.

    <<omissis>>.

    Anche i lavori della Segretaria si sono distinti per una conduzione a dir poco approssimativa e confusionaria <<omissis>>.

    2) Utilizzo di espressioni non confacenti al ruolo, inoltro di e-mail con attacchi diretti alle Istituzioni, per ultima la nota da lei inoltrata all’Ambasciatore.

    3) Profili di diffamazione e violazione della normativa sulla privacy e l’intimità, avendo diffuso la lista dei partecipanti al ricevimento svolto sulla nave Amerigo Vespucci e reiterato l’utilizzo di immagini estratte dal profilo personale di due Consiglieri per una “infantile” strumentalizzazione.

    4) Diniego a riunirsi (prova provata della non volontà al dialogo) da parte del presidente, come degli altri cinque Consiglieri che lo sostengono, agli incontri informali del 13 maggio, 14 e 21 agosto 2023, volti a trovare delle forme che consentissero al Comitato di svolgere i propri compiti.

    <<omissis>>.

    Si sottolinea come i suddetti in data 12 aprile 2023, ore 14.30, si siano sottratti in blocco a partecipare all’Assemblea Straordinaria convocata ai sensi di legge, per poi ricomparire immediatamente dopo all’Assemblea Ordinaria delle 15.00 che ovviamente non si è potuta a sua volta costituire per mancanza del numero legale.

    5) <<omissis>>

    6) <<omissis>> così come anche evidenziato dal Viceconsolato e dal MAECI, non può avere luogo la sua richiesta di nomina di nuovi Consiglieri dato che non esiste una decadenza, in primo luogo a causa del mancato raggiungimento del quorum assembleare e per altra angolazione perché la legge istitutiva stabilisce che le assenze devono essere motivate e non giustificate, come effettivamente fatto dal Collega Stabile a nome degli scriventi con e-mail del 03.05.23, differenza di significato sostanziale di due termini che lei rifiuta di comprendere.

    Ad ogni modo, qualora avesse voluto esperire procedure diverse da quelle preventivamente previste dalla legge istitutiva, che comunque ha preferito disattendere, non può in alcun modo addebitarli sul capitolo di bilancio del Comitato, anche se approvato con specifico Ordine del Giorno, come si tenta di fare nell’Assemblea odierna.

    Infatti, stante la Circolare 2/2020 del MAECI tali spese non sono mai soggette a finanziamento, pertanto a carico del presidente o di chi lo sostituisce. Poi, sul recupero degli importi eventualmente non restituiti, giova ricordare che per la normativa spagnola rispondono personalmente e solidalmente i componenti dell’Esecutivo.

    Eppure, non sono mai mancati i suggerimenti volti ad evitare che la presidenza commettesse errori, ma che lei ed il suo gruppo non avete voluto percepire positivamente.

    È comunque pacifico che fino a quando le sue pretese non sono considerate legittime dagli Organi preposti lei non avrebbe potuto e dovuto precludere i diritti dei Consiglieri, considerato che il nostro Ordinamento giuridico non consente ai cittadini di potersi fare giustizia da soli.

    <<omissis>>

    Per quanto sopra espresso, nostro malgrado, si ritiene che a causa del comportamento chiaramente impostato al mancato rispetto dei principi basici del nostro Ordinamento giuridico, imputabile all’Esecutivo ed ai loro sostenitori, come noto, già da tempo non ci siano più le condizioni per garantire il regolare e pacifico svolgimento dei lavori.

     

     

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